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Pescara, 22/04/2026
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Data: 20/02/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
L'Aeroporto d'Abruzzo «non rischia nulla». Di Carlo «È stata garantita l'operatività dello Scalo in accordo con la Regione»

PESCARA La Regione cambierà lunedì prossimo il consiglio di amministrazione della Saga, mandando a casa l'attuale presidente Vittorio Di Carlo e nominando il suo successore: il manager della "d'Annunzio" Marco Napoleone è il favorito. Dal punto di vista tecnico, il cda è già scaduto dal marzo 2009, come prevede la legge sullo spoil system che per gli Enti strumentali della Regione prescrive il decadimento del cda dopo l'insediamento della nuova Giunta. Un anno fa, Di Carlo aveva già scritto al presidente Gianni Chiodi e all'assessore ai Trasporti Giandonato Morra di essere disponibile a rimettere il mandato in qualsiasi momento. Ora è arrivato il momento topico, ma prima di ricevere il benservito, Di Carlo ha voluto chiarire una serie di questioni emerse negli ultimi giorni, facendo una ricostruzione dettagliata dei momenti che hanno portato l'aeroporto sull'orlo della crisi. «Abbiamo garantito - ha spiegato il presidente uscente della società di gestione - l'operatività 2009 dello scalo sulla scorta di contatti avuti con la Regione che, a causa delle difficoltà dovute soprattutto al terremoto, ci ha chiesto di anticipare i fondi per il piano marketing, approvato il 18 maggio. Noi abbiamo messo 4 milioni e mezzo di euro presi dal capitale sociale della Saga, con l'intesa che la Regione avrebbe poi rimesso i soldi, nella misura possibile, con una variazione di bilancio, visto che all'epoca la Regione non poteva impiegare quei fondi. L'assessore Masci garantì in tal senso nel novembre scorso, precisando che dei 18 milioni previsti, dodici erano già impegnati, ma che fra i sei restanti almeno una metà si potevano destinare all'aeroporto. Ebbene, la variazione di bilancio non c'è stata e i soldi non sono mai arrivati. Pertanto, come prevede anche il Codice civile, abbiamo deciso di convocare l'assemblea degli azionisti per il 9 e 10 marzo. In quella sede può accadere che gli azionisti decidano di rimpinguare il capitale sociale, ma potrebbero decidere anche in senso contrario e a quel punto la Saga dichiarerà lo stato di crisi». Dato a Masci quel che è di Masci, Di Carlo ne ha anche per Di Dalmazio, il quale aveva parlato dei tanti soldi ("venti milioni di euro") dati dalla Regione alla Saga nel corso degli anni. «Di Dalmazio non può dire certe cose perché i bilanci della Saga sono stati approvati dalla Regione e certificati da apposite società di controllo e l'assessore può controllarli quando e come vuole. Quello che non è possibile è che le istituzioni, che sono soci della Saga ed hanno tutta la documentazione nei cassetti, possano dire che non sanno come sono state utilizzate le risorse. Gli azionisti, Regione in primis visto che ha il 45 per cento delle quote, sanno come sono stati spesi i soldi fino all'ultimo centesimo». A dar forza al suo discorso, Di Carlo ha sfoderato le cifre che testimoniano la crescita dell'aeroporto dal varo della legge 57 del 2001 (da 90mila a 410mila passeggeri) e la correttezza dei bilanci, non senza chiedere alla Regione di fare in fretta «perché lo sviluppo dell'aeroporto è centrale rispetto allo sviluppo economico dell'Abruzzo». Sulla questione, ieri mattina, il gruppo del Pd aveva presentato un ordine del giorno approvato nel pomeriggio dal Consiglio comunale quasi all'unanimità, con l'eccezione di Masci

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