L'allergologo: asma e rinite le patologie respiratorie in crescita
ROMA. L'inquinamento da polveri sottili è responsabile, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno di circa 100.000 morti. In Italia, secondo il dossier dei Verdi «Le polveri assassine», le vittime sono in media 20 al giorno, 7.400 all'anno, i malati circa 100.000 all'anno.
E i bambini sono tra i soggetti più a rischio. «Dal punto di vista delle allergie i pericoli maggiori, oltre al fumo di sigaretta, vengono dagli scarichi dei motori diesel», spiega Giovanni Cavagni, pediatra dell'ospedale Bambin Gesù di Roma «e questo è documentato scientificamente. Gli effetti sono due: si sensibilizza all'allergia e si aggravano le crisi in chi è allergico». Secondo uno studio recente il 10% dei bambini sotto i 14 anni soffre di asma, e il 20% di rinite allergica: «Questo fa sì che i bambini siano particolarmente esposti e in particolare le polveri sottili aggravano notevolmente la situazione nel caso di bimbi con l'asma».
Anche Alessandro Fiocchi, primario pediatra e allergologo all'ospedale Macedonio Melloni di Milano, conferma che il particolato Pm10 è il pericolo principale per l'aumento delle malattie respiratorie infiammatorie e allergiche nei bambini che vivono in città. «Le polveri sottili», spiega «e queste passano attraverso il filtro nasale e raggiungono le vie respiratorie più piccole, nel profondo dei polmoni. Qui alterano il funzionamento della mucosa bronchiale e favoriscono bronchiti e bronchioliti, molto diffuse tra i bambini».
E' questo il motivo per cui i bimbi in età scolare soffrono mediamente di tre infezioni respiratorie l'anno, e in alcuni casi anche fino a otto. «Hanno un sistema immunitario non ancora sviluppato», conclude «e questo rappresenta un terreno più facile in cui freddo, batteri e virus combinati alle polveri sottili possono indurre l'infiammazione». (m.v.)