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Pescara, 22/04/2026
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Data: 20/02/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Pescara futura «spinge» la filovia. In Consiglio passa la mozione per l'impegno di spesa sui tre lotti destinati a completare il tracciato della strada parco

Costituito il gruppo dei transfughi dal Pdl con Caroli, Lerri e Marinucci

Quindici punti da esaminare sono troppi per il Consiglio comunale di Pescara, che a ogni riunione riesce a smaltirne a malapena un paio. La seduta di ieri ha rispettato il copione, tant'è che alla fine non si è andati oltre il giuramento del difensore civico (l'avvocato Giovanni Stramenga) e l'insediamento del nuovo gruppo, Democrazia per le autonomie, nato dai contrasti nel Pdl che hanno portato all'uscita dei tre consiglieri Nico Lerri, Adele Caroli e Livio Marinucci. La costituzione del gruppo che fa capo al deputato Giampiero Catone ha comportato, ovviamente, l'esigenza di ridisegnare la mappa delle Commissioni consiliari. Stringi stringi, le cinque ore di discussione in aula hanno conosciuto soltanto un momento interessante di confronto, quando Michele Di Marco (Pescara Futura) ha presentato la mozione sull'impegno della Giunta a trovare i fondi per la realizzazione degli altri tre lotti della filovia. Mozione poi approvata, ma al termine di un contraddittorio che ha posto di fronte Carlo Masci e Camillo D'Angelo: il leader di Pescara Futura e il consigliere del Pd sono arrivati alla stessa conclusione (l'ok alla filovia e l'esigenza di dotare la città di un piano di mobilità moderno), ma partendo da premesse diverse e, soprattutto, passando per differenti momenti di approfondimento. Masci, dopo aver ricordato che «da quindici anni parliamo della filovia e non si è fatto mai nulla, ora è giunto il momento di essere operativi, anche perché sono sicuro che il prolungamento dell'opera risolverà i problemi della mobilità cittadina». D'Angelo, pur concordando sulla sostanza, ha chiesto nuovamente di conoscere «il piano economico-finanziario dell'intervento sul primo lotto, in quanto è essenziale sapere quale Amministrazione pagherà gli eventuali passivi della filovia, giacché nel piano presentato dal presidente della Gtm Michele Russo non ci sono riferimenti certi ai volumi di traffico, ai costi e ai ricavi». Gli argomenti pregnanti, invece, sono stati rinviati alla riunione di lunedì 22 prossimo, quando si dovrebbe discutere il progetto sul parcheggio di scambio (500 posti auto) da realizzare nell'area dell'ex fornace Tinaro, nei pressi dell'aeroporto.

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