Il regime di sosta a tempo limitato di fronte all'aeroporto è stato istituito «per tutelare la sicurezza stradale ed i cittadini»: parola del sindaco di San Giovanni Teatino, Verino Caldarelli, che replica piccato a un articolo che chiedeva conto della ratio di un divieto che lascia perplesso chiunque transiti lungo la strada, per l'intera lunghezza dell'aeroporto (e solo per quella). Caldarelli attacca a testa bassa, facendosi scudo e spada dei «residenti e dei proprietari delle numerose attività che si affacciano sull'ex Tiburtina» che hanno a suo dire segnalato per anni «vetture letteralmente abbandonate (da coloro che si mettevano in viaggio) sia davanti ad ingressi o passi carrabili, sia in modo da ostruire parzialmente le vie d'accesso alle strutture o limitare la vista ai fini dell'immissione in strada delle auto in uscita»; vetture spesso «risultate prive dei contrassegni di assicurazione o con gli stessi scaduti da mesi» o ritrovate «con ruote bucate o altro genere di danni subiti». Il sindaco dovrebbe sapere, come cittadino e per il ruolo istituzionale, che le auto che violano il codice della strada vanno contravvenzionate ex lege o rimosse, e di certo l'amministrazione non deve farsi carico di danni o forature. Ma lui insiste, sottolineando che molti che tornavano dai viaggi «abbandonavano sul posto buste e sacchi di spazzatura che, puntualmente, a causa del vento o di animali, finivano pericolosamente su un tratto di strada purtroppo già teatro di terribili incidenti». Motivi di igiene e sicurezza, allora. Ma la pericolosità deriva dalle auto in sosta o dalla natura della strada, delimitata dagli alberi, che sorgono peraltro all'esterno dello spazio di sosta? Di «davvero incomprensibile», quindi, c'è il coacervo di motivazioni sulla sosta a tempo, che non motivano e non spiegano un bel niente. Meglio avrebbe fatto il sindaco a precisare ciò che si chiedeva: la ratio della sosta oraria. Dica ai cittadini che pagano le tasse quali articoli del codice della strada lo richiedono, quali sono le esigenze di sicurezza, e perché solo in corrispondenza dell'aeroporto e non prima. Si informi e ci informi, sindaco. E non dimentichi che chi paga le tasse, paga anche la manutenzione delle strade e il diritto a parcheggiare dove è consentito o può esserlo. E anche di lasciare lì l'auto e riprenderla quando deve o vuole, nel rispetto delle leggi, senza dover essere costretto da una cervellotica segnaletica esattamente parallela all'aeroporto a trovare spazio nel parcheggio interno, a pagamento, o in quello del supermercato, gratuito ma in modo "abusivo".