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Data: 21/02/2010
Testata giornalistica: Agi online
Trasporti: Lobianco (Fit-Csl), a rischio 700 posti in Piemonte

Un migliaio di lavoratori del trasporto pubblico locale e delle ferrovie hanno partecipato, alla manifestazione nazionale indetta dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl, Orsa, Faisa e Fast, che si e' tenuta, a Torino.

"La decisione di manifestare a Torino non e' casuale - ha spiegato il segretario regionale Fit Cisl Mimmo Lo Bianco - la giunta regionale, infatti, continua a non fornire garanzie sul mantenimento degli attuali livelli occupazionali. Sono a rischio circa 700 posti di lavoro, 500 tra ferrovieri e 200 nell'indotto. Per gli altri 2mila lavoratori, che dovrebbero essere riconfermati da chi vincera' le gare, non vi e' nessuna certezza sul rispetto delle attuali norme contrattuali e della qualita' del servizio offerto ai piemontesi. Il futuro di questi lavoratori appare incerto".

"I punti che ci dividono dalle controparti - ha detto Giovanni Luciano, segretario nazionale Fit-Cisl - sono l'utilizzo spregiudicato del contratto a termine, del part-time, dell'apprendistato e di altre forme di lavoro atipico. Per quanto riguarda il Piemonte, poi, vorremmo sapere: quale e' la clausola speciale delle gare che spezzano in cinque lotti il servizio ferroviario di una sola regione? Quale sara' il contratto collettivo nazionale di lavoro? Quanti lavoratori vedranno confermato il loro posto?".

In proposito e' successivamente intervenuta la presidente della regione Bresso, che ha osservato: "Tuteliamo i ferrovieri come abbiamo fatto e facciamo con tutti i lavoratori piemontesi. Mi stupisce che gli stessi rappresentanti dei lavoratori non siano felici, pur nel giusto impegno di tutela, di un tentativo che vuole anche ridare dignita' alla figura e alla professionalita' dei ferrovieri. Le gare non sono pensate contro i lavoratori ma per i cittadini utenti"

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