Dimostrare che ci si possa spostare anche lasciando la macchina in garage. E che a piedi non s'impiega un'eternità. Che in bici non s'arriva sfiniti. Che con l'autobus non bisogna attendere ore alla fermata. Insomma che i mezzi alternativi consentono di arrivare lo stesso a destinazione senza troppi disagi e che l'auto, se si rimane imbottigliati nel traffico (specialmente quello del lunedì mattina) non è poi così comoda. Servirà anche a questo il secondo "Trofeo tartaruga" organizzato da Legambiente Abruzzo. Cinque volontari con la pettorina gialla col simbolo del cigno verde sopra si presteranno all'esperimento. Uno partirà in bicicletta, l'altro a piedi, il terzo in autobus, il quarto in automobile e il quinto in motorino. Partono dall'incrocio tra via Elettra e viale Marconi, diretti a piazza Sacro Cuore. Questa ennesima iniziativa di sensibilizzazione serve per invogliare i cittadini, ma anche l'amministrazione comunale, a cercare una via d'uscita. Una soluzione in grado di abbassare i preoccupanti dati sullo stato dell'aria, riscontrati dall'Arta nell'ultimo rilevamento di venerdì scorso.
Numeri che vengono diffusi stamattina in occasione della campagna sull'inquinamento atmosferico "Mal'aria". La situazione, secondo il grafico anticipato sul sito www.artaabruzzo.it, suggerisce di escogitare alla svelta un escamotage più efficace delle domeniche ecologiche, ormaic assate, e soprattutto di quello al vaglio del Comune: l'isola pedonale notturna. Cioè la proposta dell'amministrazione di centrodestra troppo spesso poco incline a fare i conti con problemi del genere, di limitare il traffico nel fine settimana, dalle 22 alle 3, nella zona centrale. L'elenco delle strade da chiudere non è ancora pronto, i tecnici dell'ente ci stanno ancora lavorando sopra. Le indiscrezione indicano un'area ben più ampia della classica isola pedonale adottata durante le passate domeniche ecologiche. La zona chiusa al traffico dovrebbe abbracciare persino viale Muzii e piazza Italia: un grande quadrilatero delimitato da corso Vittorio Emanuele, via Pellico, via Isonzo, viale della Riviera, lungomare Matteotti, via Paolucci, via Bologna.
I livelli dello smog preoccupano anche a livello metropolitano. Decisamente allarmanti, ad esempio, a Montesilvano, quinta città d'Abruzzo e principale appendice di Pescara nell'area urbana. Zone nevralgiche corso Umberto, attraversato da migliaia di vetture nei due sensi di marcia, la Vestina ed ancor più su via Verrotti, perennemente intasata. Ma quante sono le polveri sottili? Ufficialmente non si sa, anche perché le ultime analisi eseguite dall'Arta, con la centralina mobile, risalgono al 2004. Sei anni di silenzio sono un po' troppi, un vero giallo. «A quell'epoca - spiega l'allora sindaco Renzo Gallerati - facevo eseguire dall'Arta controlli sistematici su corso Umberto, all'altezza di via Adige dove transitavano migliaia di camion e veicoli in uscita dalla variante; un altro punto di controllo era sempre in corso Umberto davanti all'ex negozio di calzature Johannes ed una terza sosta era effettuata sulla Vestina. Erano un po' i punti strategici». «Stiamo per bloccare la statale adriatica - spiega il sindaco Cordoma - con gli imminenti lavori sul manto stradale, ma subito dopo partiranno i controlli sulla qualità dell'aria».