Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/05/2026
Visitatore n. 753.988



Data: 12/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. Portanuova assediata dal traffico. Alla riapertura delle scuole forti disagi anche in viale D'Annunzio. Code e proteste in viale Marconi, automobilisti e residenti infuriati

«Dalla Tiburtina non si può raggiungere via dei Bastioni»

PESCARA. Clacson strombazzanti, frenate improvvise, sgommate, imprecazioni e liti tra automobilisti per chi deve passare per primo. Tra le 8 e le 9,30 il traffico di Portanuova ha vissuto il momento critico della sua giornata più difficile, quella della riapertura delle scuole.
Il test della chiusura della rampa di piazza Italia e la conseguente nuova viabilità con i sensi unici, che va avanti dal 4 agosto, hanno avuto un impatto a dir poco problematico con il ritorno sui banchi. «Il traffico è raddoppiato, ed è stata una giornata di sole», è il ritornello che viene ripetuto ovunque, dal bar alla fermata dell'autobus di un viale Marconi stretto nella morsa delle auto. «Figuriamoci cosa accadrà nelle giornate di pioggia».
La giornata campale per il traffico in viale Marconi e in viale D'Annunzio, due delle direttrici principali per l'attraversamento della città, ha costretto chi doveva andare dallo stadio al centro a mettersi in fila e a trascorrere anche mezz'ora buona in macchina, con soste lunghe ai semafori. La presenza del mercato del lunedì in via Pepe, frequentato da moltissimi cittadini, ha contribuito ad aggravare un quadro già difficile. Per chi proviene dalla pineta, in corrispondenza della rotatoria che immette in viale Marconi, è ben visibile un cartello che consiglia di andare su viale D'Annunzio per raggiungere il centro, ma cambia poco.
A essere infuriati non sono solamente gli automobilisti ma anche i residenti. «Il traffico, qui, è triplicato», dice Rocco Rotoli che abita in via Vittoria Colonna, una delle strade che hanno subìto ripercussioni dai nuovi provvedimenti sulla viabilità. «I gas di scarico entrano nelle nostre case, oltre ai rumori dei clacson che sono diventati insopportabili. Qui non esiste più l'ora di punta: il traffico è ingolfato a tutte le ore del giorno e della notte». Mirella Marino ha scelto di spostarsi in bici: «È l'unica soluzione», commenta, «per evitare di passare giornate intere in macchina. Ma anche per i ciclisti e i pedoni tutto questo caos è nocivo perché respiriamo solo gas di scarico». La nuova viabilità è bocciata senza appello anche dai commercianti. Rosalba Filippone, titolare di una profumeria all'angolo di via Alfonso da Vestea, è convinta che «la situazione dev'essere rivista al più presto perché non va male solo il traffico ma anche gli affari». Concorda la titolare dell'ottica D'Ascenzo di via dei Bastioni. «Il piano traffico ci ha rovinato la vita, la nostra zona è stata dimenticata e i clienti li stiamo pian piano perdendo. Chi viene dalla Tiburtina non può raggiungere via dei Bastioni e questo è semplicemente assurdo. Vanno trovati al più presto i necessari correttivi a un piano che ha mostrato tutti i suoi limiti». Tiziana D'Ascenzo afferma che «con i nuovi provvedimenti è impossibile andare avanti per i commercianti. Le uniche risposte del Comune sono le multe a raffica fatte dai vigili urbani».
I cittadini hanno trovato nel "presidio del buonsenso" promosso dal centrodestra il punto di raccolta delle loro lamentele contro il piano traffico. Per l'occasione della riapertura delle scuole, il tavolino dove si raccolgono le firme che bocciano il piano traffico e che verranno consegnate al Comune ha funzionato anche la mattina. E oltre al tavolino, all'incrocio tra viale Marconi, via Alfonso da Vestea e via Vittoria Colonna è stata piazzata anche una telecamera che ha filmato il caos per tutta la mattinata. A raccogliere le doglianze di automobilisti, pedoni e residenti sono stati visti, tra gli altri, Carlo Masci, Berardino Fiorilli, Lorenzo Sospiri, Armando Foschi e Guerino Testa. Ieri, in poche ore, alle 3500 già raccolte nei giorni scorsi si sono aggiunte altre centinaia di sottoscrizioni. «L'obiettivo», spiegano i promotori dell'iniziativa, «è aggiungere queste firme a quelle già raccolte dai commercianti per arrivare a quota 20mila, cioè a un quinto degli elettori della città».
Carlo Masci invita Mancini a fare marcia indietro. «La sperimentazione si è dimostrata un fallimento», sostiene l'esponente dell'Udc. «Quindi tanto vale dire che il risultato è stato negativo come evidenzia una situazione che è sotto gli occhi di tutti. Le proteste contro questo piano traffico sono trasversali e non riguardano solamente gli elettori del centrodestra. Questo dovrebbe far capire alla giunta che è il caso di mettere uno stop e di cominciare a ragionare insieme su come cercare di risolvere il problema del traffico in città».
Lorenzo Sospiri, Armando Foschi e Marcello Antonelli di An affermano che «Portanuova è strangolata dal traffico, la rampa di piazza Italia va riaperta. Il piano è fallito e sta arrecando gravi danni a residenti e commercianti».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it