LO SMOG IN CITTA' Ma l'Arta rassicura: il periodo critico è l'inverno L'inquinamento scenderà da marzo, con le piogge
TERAMO. Aria di qualità «scadente» secondo le rilevazioni della centralina dell'Arta. Negli ultimi 10 giorni i sensori situati a Porta Madonna hanno rilevato per ben sei volte il superamento dei limiti di Pm 10, cioè di polveri sottili.
I giorni neri sono stati sabato 13 febbraio, quando il Pm 10 ha superato 53 microgrammi per metro cubo, il 15 in cui le polveri sottili sono arrivate a quota 60, così come il 16 e il 17. Il livello è sceso a 52 microgrammi il 18 e 19 e poi è tornato sotto la soglia massima - stabilita per legge a 50 microgrammi per metro cubo - fino ad arrivare, domenica scorsa, ad un «accettabile» 27, così viene definito dall'Arta.
LA SPIEGAZIONE. Nel periodo invernale le impennate del Pm 10 sono abbastanza frequenti. Spiegano all'Arta che con il freddo si crea una sorta di cappa, soprattutto se non piove e se non c'è vento, che trattiene i gas di scarico dei camini e altri fattori inquinanti. Di solito il periodo peggiore coincide con i mesi di dicembre, gennaio e febbraio. Non a caso dall'inizio dell'anno il tetto è stato superato 18 volte. A cominciare da marzo raramente si registrano superamenti della soglia, grazie alle temperature meno rigide e alle piogge frequenti.
Questo ultimo periodo è stato caratterizzato da temperature basse e precipitazioni scarse, tant'è che un po' in tutta Italia sono stati registrati innalzamenti di Pm 10. Non a caso a Teramo dopo gli scrosci di pioggia di venerdì e sabato i valori sono scesi. Nel 2009 in tutto l'anno i giorni in cui la soglia è stata superata sono stati 22, nel 2008 41. I superamenti dei valori stabiliti dalla legge non dovrebbero superare in anno i 35, così ha stabilito l'Unione europea.
GLI ALTRI PARAMETRI. La centralina dell'Arta a Porta Madonna, di fianco alla Noè Lucidi, non rileva solo i Pm10, cioè le polveri sottili al di sotto del 10 millesimi di millimetro, particolarmente pericolose perchè così piccole che arrivano direttamente negli alveoli polmonari. Ci sono altri due sensori di sostanze abbastanza pericolose: l'ozono (O3) che viene prodotto dal traffico ma anche da altro, ad esempio la vegetazione, e l'ossido di azoto (No2). Nel primo caso si ricorda un solo un giorno, negli ultimi anni, in cui la soglia di 360 microgrammi per metro cubo è stata superata. Nel secondo non è mai stato raggiunto il livello di guardia di 200 microgrammi. In generale la centralina rileva in media per l'ozono valori che oscillano fra gli 88 del 19 e 20 febbraio e i 27 del 10 febbraio. Per l'ossido di azoto, invece, si va dal massimo di 101 microgrammi del 19 febbraio ai 69 del 14.