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Data: 24/02/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Emergenza smog - Smog, flop della domenica senz'auto. Solo 2 comuni su 134 dell'hinterland milanese aderiscono al blocco

MILANO. L'hinterland di Milano volta ancora una volta le spalle alla domenica a piedi. E se al no pressoché unanime dei sindaci della provincia si aggiungono le migliaia di permessi agli operatori della moda impegnati in città per la settimana del pret-a-porter, il blocco del traffico in Valpadana rischia di segnare un flop, proprio nel capoluogo lombardo dove venerdì era stato annunciato.
Su 134 comuni del Milanese, solo Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo (entrambi targati centrosinistra) sono orientati a raccogliere la sfida lanciata in sede Anci dai sindaci di Milano e Torino Letizia Moratti e Sergio Chiamparino e a proclamare lo stop alle auto per il 28 febbraio. Un risultato non incoraggiante, visto che lo scorso 31 gennaio, quando il capoluogo decise di fermarsi senza consultare i territorio, solo un comune aderì al blocco. La rivolta dell'hinterland contro la domenica a piedi si è consumata nel pomeriggio di ieri durante un incontro in Provincia. «Noi non siamo stati coinvolti in questa scelta - ha osservato Giovanni De Nicola, assessore provinciale del Traffico - il blocco sicuramente non crea danni all'ambiente ma resta la mia totale perplessità sulla sua reale efficacia».
Una posizione condivisa dai sindaci del Pdl. «Ogni blocco, anche domenicale, rappresenta qualche lieve punto di Pil che sfuma», ha detto il sindaco di Segrate Adriano Alessandrini. E quello di Rho, Roberto Zucchetti (Pdl) non ha esitato a definire la domenica a piedi «un'idea stupida».

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