Il Comune dichiara guerra allo smog e chiude la città alle auto per quattro domeniche di fila dalle 9 alle 18. Con un'avvertenza: se piove, il divieto è nullo. Domenica prossima sarà off-limits il quartiere Castellamare fino a Santa Filomena; la domenica successiva, 7 marzo, tocca a Porta Nuova (la riviera sud resterà aperta); il 14 marzo chiusura del centro e dei Colli; il 21 marzo, per salutare l'arrivo della primavera, chiuderà l'intera città, vale a dire centro, Colli e Portanuova. Tregua per Pasqua, poi si vedrà. Un provvedimento senza precedenti, dettato dall'inquinamento ben oltre i limiti di legge per più di un mese da gennaio ad oggi. Il sindaco Luigi Albore Mascia - che per lo smog già s'è preso una denuncia dal comitato di via Regina Margherita - ha scelto la linea dura a tutela della salute dei pescaresi e s'è allineato alla Moratti e a Chiamparino, sindaci di Milano e Torino ai quali ha scritto una lettera, «siamo con voi». «Metropoli che, come anche Napoli, contro l'inquinamento hanno scelto la chiusura totale» ha detto ieri.
Affiancato dal vicesindaco e assessore alla mobilità Berardino Fiorilli (e da altri membri di giunta e dirigenti, presidenti dei quartieri) il primo cittadino ha così annunciato il ritorno delle domeniche ecologiche, leggi il ritorno al blocco del traffico che, per la gravità della situazione, sarà attuato con modalità più drastiche che in passato. Ecco, nel dettaglio, il provvedimento per domenica prossima: le auto non potranno circolare su un'ampia area di Pescara Castellamare che va da Ponte Risorgimento fino a Santa Filomena. Dove si passa: aperti al traffico lungofiume Paolucci, lungomare Matteotti, Riviera nord e via Arno; libera circolazione anche sull'asse via Caravaggio, via Raffaello e via Ferrari, via De Gasperi fino al Rampigna e su via Caduta del Forte per arrivare a piazza Italia. Aperta alle auto anche via Chieti. Due gli attraversamenti dell'anello: in direzione mare-monti passando per via Ragazzi del '99, via Milite Ignoto verso via Raffaello (percorrendo un breve tratto di viale Bovio); e in direzione monti-mare attraverso via Tiepolo, viale Bovio, via Cadorna. Poche le deroghe, praticamente quelle di legge: disabili, emergenze, mezzi di soccorso e di pubblica sicurezza. La circolazione sarà consentita anche ai mezzi ibridi, elettrici, a gpl o a metano. E ovviamente strade aperte alle biciclette. Michele Russo, presidente della Gtm, ha annunciato «un servizio di bus navetta che ogni venti minuti farà la spola tra piazza Italia e Santa Filomena nelle due direzioni, oltre al normale servizio di autobus». E ha aggiunto: «Tra un anno avremo un terzo della flotta Gtm a metano, stiamo acquistando trenta mezzi». Una bella sorpresa arriva dal Cotape: «Per le domeniche ecologiche ci si potrà spostare in taxi alla tariffa speciale di 7 euro in città» ha annunciato Michele Giovanetti.
In stato di allerta la Polizia municipale: «Metteremo in campo dai 60 agli 80 agenti: chiudere bene i varchi sarà una prova impegnativa» ha detto il nuovo comandante Carlo Maggitti, affiancato ieri dal colonnello Mario Fioretti.
Vietare la città alle auto vuol dire anche complicare la vita ai residenti e procurare un danno economico alle attività commerciali che la domenica lavorano di più: ristoranti, gastronomie, pasticcerie e pasta all'uovo come anche fiorai. Ecco perchè Fiorilli ha parlato di «scelta impopolare ma coraggiosa». Quali saranno le conseguenze, se ci saranno contestazioni, lo sapremo presto (l'ex assessore Mancini aveva concordato di far scattare i divieti alle 14 proprio per non danneggiare il commercio). Di certo il sindaco Albore Mascia non accetterà di farsi schiacciare nella morsa delle polemiche ovvero delle proteste tra chi invoca una più efficace lotta allo smog in nome della salute e chi impreca per una giornata senz'auto.