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Pescara, 22/04/2026
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Data: 01/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Emergenza smog - Domenica a piedi, una boccata d'aria buona. Poche multe e qualche protesta nella giornata a motori spenti. Alle 17 le strade si sono ingolfate

Un minuto dopo le 17 viale Bovio è tornata la corsia d'accelerazione di sempre. Via Nicola Fabrizi ha tenuto un po' di più. Poi anche quella, come le restanti vie della città, sono tornate ad essere invase dalle auto. I pescaresi, costretti a lasciare l'irrinunciabile "quattro ruote" parcheggiata dalle 9 alle 17 (orario comunque preferito rispetto a quello dalle 14 alle 19 della precedente amministrazione) hanno vissuto come una punizione la prima delle quattro domeniche ecologiche adottate dalla giunta Mascia per rimediare agli allarmanti sforamenti di Pm10 registrati dalle centraline dell'Arta (soprattutto quelle di via Sacco e viale Bovio). Le proteste non sono mancate, «ma a che serve fermare le auto per un giorno?» ha bofonchiato un signore su una Panda. «Per arrivare a a casa di mio padre anziano, in viale Kennedy, sono dovuto arrivare fino al confine con Montesilvano» s'è lamentato un altro automobilista. Insomma, mugugni e proteste non sono mancati ed è anche vero che il battage dell'informazione non è bastato a raggiungere tutti: molti ai varchi hanno detto di non sapere o hanno chiesto un permesso speciale che non è stato concesso, salvo per ragioni gravi ed eccezionali. «E' andata bene. I risultati dell'aria li vedremo presto, ma il senso dell'iniziativa - ha detto il sindaco Luigi Albore Mascia - non è solo abbassare il livello delle polveri sottili, ma soprattutto far capire alla cittadinanza che si può sopravvivere senza macchina». Il sindaco ha dato il buon esempio: a mezzogiorno s'è presentato in bicicletta a piazza Salotto, con felpa bianca "Pescara 1936", scortato dal suo vice con delega alla mobilità Berardino Fiorilli e mezza giunta, consiglieri e dirigenti. Tutt'intorno bambini ovvero famiglie a spasso a piedi o in bici. «Il problema - ha detto ancora Albore Mascia - è convincere a non usare l'auto, specie chi può farne a meno. Far capire che c'è l'autobus, che invece non piace affatto neanche quando, come oggi, è gratis (e mentre Mascia parla, ecco arivare Michele Russo, presidente della Gtm, ndr). Il tutto senza costrizioni, senza un clima di repressione».
Carlo Maggitti, comandante dei vigili urbani, ha schierato 62 uomini che hanno fatto un turno unico, interrotto solo per una pausa pranzo comunque coperta dai 22 volontari della protezione civile coordinati da Angelo Ferri. «Stavolta c'è stata una maggiore disponibilità dei cittadini anche perché ci siamo imposti di fare meno multe possibili» ha detto Maggitti. Alla fine i controlli effettuati ai varchi sono stati 874, i verbali compilati appena 72, le rimozioni forzate per sosta vietata 8. Un'isola ciclo-pedonale così ampia non era mai stata sperimentata, e se non ci fosse stata la partita allo stadio la delimitazione sarebbe stata più estesa. Il 7 marzo non si circolerà a Porta nuova, Villa del Fuoco e San Donato. Certo la riviera ieri ne ha risentito e soprattutto tra le 12 e le 13,30 e tra le 16 e le 17 s'è intasata dalla rotonda Paolucci fino al porto, un po' per l'attraversamento dei pedoni davanti alla nave di Cascella, ma soprattutto perché è stata preferita come via di scorrimento da chi comunque è uscito in automobile. Il flop è stato invece sul fronte del commercio: nonostante la deroga, un solo negozio è rimasto aperto, "La Mela", che vende abbigliamento.

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