I pendolari con la Capitale costretti ad usare i pullman come servizio sostitutivo
Avezzano. Continuano i problemi nel trasporto ferroviario sulla linea Pescara Roma. Ieri il treno diretto 3379 da Pescara per Roma Termini e che parte da Avezzano alle 8.10, è stato soppresso. Notevole il disagio dei viaggiatori nelle stazioni di Avezzano e Tagliacozzo dove il treno effettua fermata. E' stato organizzato un servizio sostitutivo con autobus, ma purtroppo con un certo ritardo e, di conseguenza, anche l'arrivo a Roma si presume sia avvenuto con ritardo rispetto all'orario del treno. Tra l'altro la soppressione del convoglio è avvenuta proprio di lunedì, giorno di particolare frequentazione di quel treno, poiché, oltre ai normali pendolari, ci sono molti studenti universitari che rientrano a Roma dove rimangono per l'intera settimana, onde poter seguire le lezioni. Ma non finisce qui. La settimana scorsa, il treno che parte da Roma Termini alle ore 18.35 e diretto a Pescara, con arrivo nel capoluogo marsicano alle ore 20.10, non è giunto mai puntuale ed in un paio di occasioni, ha accumulato un ritardo di quaranta, cinquanta minuti. Il treno cosiddetto degli studenti, lunedì scorso è arrivato ad Avezzano alle 8.40, con circa quaranta minuti di ritardo, con disagi solo per i pendolari, in quanto le scuole hanno ripreso l'attività soltanto ieri ed i genitori dei settecento ragazzi che quel treno normalmente porta ad Avez¬zano, sperano di non dover correre all'ultimo momento con l'automobile per accompagnare i figli a scuola in tempo utile per l'inizio delle lezioni.
Ma anche altri treni importanti per la mobilità dei pendolari marsicani nella settimana scorsa hanno avuto ritardi, anche se contenuti tra i quindici ed i venti minuti, come il 2374 che parte da Roma Tiburtina alle ore 14.05, diretto a Pescara con fermata ad Avezzano alle 15.40. Il trasporto ferroviario per la zona della Marsica occidentale è di vitale importanza e se non c'è la certezza della puntualità,si genera uno stato d'ansia e di stress continuo in quelle persone che ne usufruiscono. La manifestazione organizzata dalla Provincia, con la presidente Stefania Pezzopane che ha incontrato anche l'Amministratore delegato delle ferrovie Catania, la visita del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi a Collarmele l'8 luglio scorso, sembra non abbiano sortito alcun effetto. Occorre ritornare in azione, coinvolgendo più direttamente la Regione ed i sindaci della zona, per costringere Trenitalia a migliorare il servizio.