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Pescara, 22/04/2026
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Data: 01/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Autoporto, scatta la perizia. San Salvo. Il centro di smistamento merci inaugurato dopo 21 anni e chiuso il giorno dopo

Argirò (Pdl) chiede verifiche sugli impianti elettrici

SAN SALVO. Gli impianti elettrici dell'autoporto di Piana Sant'Angelo potrebbero non essere a norma. A rivelarlo è il presidente della commissione industria del consiglio regionale, Nicola Argirò (Pdl). I periti del Consorzio industriale incaricati di esaminare la struttura individuando i problemi prima del bando di gestione, avrebbero rilevato irregolarità nelle canaline elettriche.
«Uso il condizionale perché ho chiesto ai periti di prendersi le responsabilità e sottoscrivere la relazione che mi verrà consegnata». E' questo, secondo Argirò, il motivo per cui l'autoporto resta chiuso a distanza di 17 mesi dall'inaugurazione.
La travagliata vicenda del centro di smistamento delle merci si arricchisce così di un nuovo capitolo. Ci sono voluti 21 anni e 33 milioni di euro per realizzare il mega impianto a ridosso dell'area industria di San Salvo, eppure non tutto funziona alla perfezione.
Un fatto che, se confermato, sarebbe molto grave considerando che l'autoporto prima di essere inagurato è stato collaudato.
Spalmato su 83.500 metri quadri, il centro merci ha 48 piazzali per la sosta dei Tir, 2.343 magazzini e una superficie di 55.250 metri quadrati di strade. L'illuminazione e gli impianti elettrici devono essere perfetti. «Meglio aspettare due giorni in più, ma alla fine essere certi che tutto è a norma», afferma Argirò.
Le perizie sono cominciate la scorsa settimana e termineranno fra 4-5 giorni. «Gli esperti hanno individuato subito alcuni problemi. Non posso essere più preciso senza aver ricevuto una dettagliata perizia, firmata e controfirmata. Di sicuro se c'è qualcosa che non va il responsabile non sono io», chiosa il presidente della IV commissione del consiglio regionale.
E già che c'è, Argirò si toglie un sassolino dalla scarpa.
«Chi ha inaugurato l'autoporto il 6 settembre 2008 ha accertato il rispetto dei parametri di sicurezza?».
Subito dopo il tono dell'amministratore regionale torna ad essere categorico. «Il Vastese ha atteso 30 anni, potrà aspettare un altro mese. Le industrie del comprensorio potranno fare a meno ancora per qualche settimana del centro di smistamento delle merci di Piana Sant'Angelo. Non è possibile pubblicare il bando di gara per l'affidamento della gestione se la struttura non è a norma di legge. La Regione non può accettarlo», insiste Argirò.
Nel frattempo vanno riparati i danni dei vandali. Anche in questo caso il risultato del sopralluogo è impietoso: occorrono non meno di 60 mila euro per risistemare i servizi e le strutture danneggiate dai raid.

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