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Pescara, 22/04/2026
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Data: 02/03/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Limiti sforati, il traffico soffoca. L'Arta conferma il quadro. La Cna: «Grave errore l'abbandono del bollino blu»

La chiusura alla circolazione delle auto diventa un obbligo di legge quando le polveri sottili sono oltre la soglia di guardia
Antonio Fragassi Polveri sottili, Pescara soffoca. Non siamo ancora ai livelli di Pm10 raggiunti a Milano e Torino, dove la chiusura totale al traffico è stata appena adottata, ma dalle nostre parti l'inquinamento atmosferico è arrivato da tempo a livelli preoccupanti. Finora, l'Amministrazione comunale ha dato lo stop una volta, l'8 dicembre scorso, chiudendo al traffico una parte della città per sei ore, nella fascia mattutina. Il Decreto ministeriale del 2 aprile 2002 fa espresso riferimento "ai valori limite di qualità dell'aria per il biossido di zolfo, il biossido di azoto, gli ossidi di azoto, le particelle e il piombo, stabilisce che, per quanto riguarda il materiale particolato (PM10), il valore limite di 50 6g/m3, non si può superare più di 35 volte per anno civile". A Pescara, il limite è stato superato quasi per cento giorni nell'arco dell'anno solare... Non a caso, il Decreto prevede che "I sindaci dei Comuni appartenenti agli agglomerati e alle zone in cui sussiste il superamento ovvero il rischio di superamento dei valori limite o delle soglie di allarme previste dalla vigente normativa, adottano le misure di limitazione della circolazione". Non è, dunque, un consiglio quello che arriva dal Dacreto, ma un obbligo al quale i sindaci devono ottemperare. Vista la situazione di Pescara, quindi, la chiusura al traffico solo per sei ore e soltanto in una parte della città sembra inadeguata ad affrontare il problema. Dall'8 dicembre, inoltre, sono trascorsi già 55 giorni e quell'unico parziale stop alle auto non ha portato benefici di sorta alla qualità dell'aria in città. Sulla questione è intervenuto ieri il direttore della Cna Carmine Salce, sollecitando l'Amministrazione «mettere in campo tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei cittadini, a partire dagli interventi sul traffico». Salce ha prima ricordato che «si è rivelato un grave errore di valutazione il progressivo abbandono, da parte degli amministratori comunali pescaresi della precedente e dell'attuale maggioranza, di alcune misure come il bollino blu, adottate invece in alcuni dei principali centri urbani italiani come deterrente anti inquinamento e di verifica della qualità delle emissioni dei mezzi in circolazione, tutto questo nonostante molte strade a traffico limitato, soprattutto nel centro, continuino a recare una segnaletica che obbligherebbe a esporre il bollino blu». I dati dell'Arta, l'Agenzia regionale per la tutela ambientale, dicono chiaramente che a Pescara il nemico peggiore è rappresentato dalle polveri sottili, il temuto Pm10, che appena il 29 gennaio scorso ha contribuito a rendere pessima la qualità dell'aria in ben tre aree monitorate dalle centraline di rilevamento (via Firenze, viale Bovio, via Sacco), e scadente lungo Corso Vittorio Emanuele II.


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