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Data: 03/03/2010
Testata giornalistica: La Gazzetta del Sud
Trasporto pubblico, c'è ancora molto da fare

Sul trasporto pubblico nel nostro territorio il registro va rinnovato. È stata affidata alla commissione Trasporti del consiglio comunale la redazione del documento unico che "cucirà" gli interventi susseguitisi ieri mattina, nel'aula consiliare di Palazzo Vermexio, nel corso di una seduta aperta straordinaria a tema del civico consesso, frutto di un ordine del giorno proposto dal consigliere indipendente Sergio Bonafede. È stato proprio Bonafede il primo a entrare nel merito: lunga è stata la lista di proposte avanzata, senza tralasciare alcun tipo di trasporto. «Riguardo ai trasporti su strada - ha esordito il consigliere - in questa città le corse dei bus sono limitate negli orari e nei percorsi, mancano informazioni per i cittadini e le pensiline, i mezzi sono sporchi e mal tenuti. Non importa che il Comune scelga di interloquire con l'Ast o altro soggetto: è importante contare su un servizio efficiente per il bene dei cittadini e conveniente per le casse del Comune». Relativamente ai trasporti ferroviari, Bonafede ha indicato nel modello adottato in Trentino-Alto Adige la giusta cura anche per il nostro territorio. In Trentino, sono proprio gli Enti locali a interessarsi delle sinergie operative con i soggetti addetti ai lavori nel comparto ferroviario, almeno a livello regionale. Al capitolo "mare", Bonafede ha rilanciato l'idea di istituzione di un servizio di catamarani definito "Magna Grecia Express" sulla rotta Siracusa-Reggio Calabria-Taranto. Nella sua risposta, il sindaco Roberto Visentin ha evidenziato come «vi sia un'interlocuzione aperta con l'Ast, il cui servizio non comporta oneri per il Comune». «Oggi la convenzione - ha detto Visentin - prevede un milione 200 mila chilometri di trasporto urbano, cifra largamente insufficiente per un territorio comunale esteso. La soluzione ottimale sarebbe l'incremento della convezione per un altro milione di chilometri, ma questo comporterebbe spese per l'Ente. Condivisibili le parole di Bonafede, ma va dato atto al Comune di essersi già mosso. Ogni scelta terrà conto delle indicazioni contenute nei piani urbani del traffico e mobilità». Presente in aula anche il deputato regionale del Pd Roberto De Benedictis, che ha puntato l'indice contro «la sistematica dismissione ferroviaria nelle regioni del mezzogiorno, a vantaggio del nord», e sul trasporto urbano su gomma ha detto che i problemi sono due: «la crisi finanziaria dell'Ast e il traffico cittadino, che impone ai mezzi la velocità più bassa in Sicilia». Nutrita la rappresentanza sindacale presente: Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Per l'Ugl, il segretario regionale Trasporti Giuseppe Scannella ha dichiarato che «L'Ast ha necessità di ridurre chilometri perchè questo è l'input che arriva dalla Regione. Non si comprende quale sia il reale progetto di quest'ultima ma il sindacato vigilerà». Il segretario provinciale generale della Csil Paolo Sanzaro ha sottolineato che da tempo la Cisl denuncia «il sacco della stazione ferrovia aretusea, ma la politica non ha sentito». Il suo omologo della Uil Stefano Munafò ha provocatoriamente proposto di trasformare la platea di lavaggio ferroviaria dello scalo Pantanelli in un Museo del Treno. Il consiglio, con in testa il presidente Edy Bandiera, ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dell'assassinio dell'avvocato ed ex deputato Enzo Fragalà a Palermo.

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