Da lunedì scorso la Pescara Parcheggi Srl, società pubblica, ha ufficialmente assunto la gestione di 3.627 posti auto a pagamento nel territorio comunale. I particolari dell'operazione sono stati illustrati ieri mattina dal sindaco Luigi Albore Mascia,dall'assessore al traffico Berardino Fiorilli e dal presidente della Srl, Roberto Core. Tanti gli obiettivi da raggiungere e i compiti da svolgere.
«La società - ha spiegato Albore Mascia - punterà sullo sviluppo del car sharing e del bike sharing, pianificando e promuovendo nuove forme di viabilità». Gestire il presente, dunque, ma guardando il futuro, come ha detto lo stesso Fiorilli, poiché «la società si occuperà anche della realizzazione di nuovi parcheggi». «Nell'immediato, invece - ha aggiunto Core - doteremo i parcheggiatori di nuove divise, più eleganti, per qualificare gli operatori che sono il biglietto da visita della città. Apriremo la nostra sede, uno sportello informativo, nei pressi della nuova stazione di Porta Nuova e stiamo già pensando a diversi sistemi di pagamento». Non più monetine, ma tessere prepagate da acquistare anche nelle tabaccherie. E poi ci sono loro, gli operatori di Pescara Parcheggi, che non saranno più semplici parcheggiatori, ma veri e propri ausiliari del traffico con licenza di multare, limitatamente alle aree di sosta.
Ma come verranno individuati i nuovi lavoratori e, soprattutto, che ne sarà degli attuali berretti blu? Va ricordato che sono 31 i lavoratori che da anni svolgono questa mansione, sballottati da "Alternativa 83" alle altre società di gestione e che, dallo scorso giugno, sono stati assunti dal Comune con un contratto interinale fino a dicembre 2009. «Per i prossimi tre mesi continueranno a svolgere le loro mansioni - ha spiegato Albore Mascia -. Poi verranno organizzate prove di selezione, insomma un concorso. Il requisito di professionalità nel settore sarà indispensabile e per questo possiamo dire che il loro riassorbimento, avendo un titolo di privilegio, è astrattamente garantito». Beninteso, nessuno si augura che queste famiglie perdano la loro fonte di sostentamento, ma occorre una riflessione sulle modalità della riassunzione "astrattamente" garantita dei berretti blu, come dice il sindaco. Per cominciare, trattandosi di un concorso pubblico, non è il caso di far passare il messaggio secondo cui i vincitori sarebbero già noti prima ancora di cominciare. Tanto più se, come di questi tempi avviene da queste parti, la magistratura guarda con occhio quanto mai attento alle procedure per le assunzioni. Proprio in tema di proedure, addirittura secondo Antonio Blasioli, consigliere comunale del Pd, non è affatto certo che questi lavoratori potranno essere riassorbiti. «Pescara Parcheggi è una società in house providing interamente pubblica, quindi parificata agli enti pubblici anche in materia di assunzione del personale - ha spiegato l'ex assessore -. La legge parla chiaro: i parcheggiatori, qualifica A, per la quale è richiesta la sola scuola dell'obbligo, dovranno essere scelti mediante le graduatorie del centro per l'impiego delle quattro province. La graduatoria regionale verrà effettuata sulla base di determinati requisiti, che per l'Abruzzo sono: l'anzianità d'iscrizione nelle liste di collocamento, carichi di famiglia e retribuzione nell'anno solare precedente al bando». Detto ciò, risulta evidente che nulla è scontato. «Vogliamo tutelare questi lavoratori - ha concluso Blasioli - garantendo, però, che tutto avvenga alla luce del sole».