Pescasseroli. Nuove proteste dopo quelle di sindaci e Comunità montana per segnalare i problemi di studenti e lavoratori
Il presidente La Cesa lancia tre proposte per migliorare i servizi
PESCASSEROLI. Studenti, lavoratori e turisti reclamano il potenziamento delle corse. Solleciti all'Arpa sono arrivati dalla Comunità montana e dai sindaci di Pescasseroli e Castel di Sangro. Ma finora nulla si è mosso. Alla protesta si aggiunge la voce dell'Associazione albergatori.
Studenti e lavoratori hanno manifestato il loro disappunto sul sistema trasporti in tutte le sedi. I lavoratori sono costretti a spostarsi con i mezzi propri perché gli orari dei mezzi pubblici sono incompatibili con quelli di lavoro.
Paradossale è la situazione di Pescasseroli, dove i turisti vengono lasciati a piedi nella cittadina fino al lunedi. Questo perchè i collegamenti con Avezzano o Castel di Sangro sono inconciliabili per raggiungere i principali centri di collegamento con le grandi città. «Al sabato sera si rimane intrappolati e arrivederci come minimo al lunedì mattina», scrive Michele La Cesa, presidente dell'Associazione albergatori in una polemica nota di denuncia, «si parla tanto di industria turistica, di turismo integrato, dei territori, di filiere lunghe e corte, e poi raggiungere tutto questo è a dir poco difficile. A che serve spendere milioni di euro per la riorganizzazione dei trasporti pubblici se non si tiene conto dell'utilità degli stessi anche in termini di ricaduta economica? Noi chiediamo considerazione e rispetto», aggiunge il rappresentante degli operatori di Pescasseroli. L'Associazione albergatori invoca l'istituzione delle corse: Pescasseroli-Castel di Sangro con arrivo alle 7; Castel di Sangro-Avezzano con partenza alle 16; Castel di Sangro-Avezzano con partenza dalle 17 nei giorni festivi. Il presidente La Cesa conclude: «La crisi, tante volte evocata, si combatte anche così. Il turismo in queste zone si fa anche così».