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Pescara, 22/04/2026
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Data: 04/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Piace l'autobus a 50 centesimi Ma per i disabili è difficile salire. Popoli. Primo bilancio sulla linea di trasporto pubblico dalla periferia al centro

I viaggiatori aumentano nei giorni di mercato Mancano le pedane riservate agli invalidi

POPOLI. Piace soprattutto a signore e pensionati il servizio di trasporto pubblico che ha debuttato 15 giorni fa a Popoli. L'uso del bus navetta, seppure con un po' di lentezza, sta entrando nelle abitudini dei cittadini. E già spuntano le prime polemiche per l'assenza delle pedane per la salita degli invalidi sui mezzi.
L'autobus collega i punti strategici della città, dalle periferie al centro, toccando l'ospedale, il cimitero e le case di riposo. Durante la settimana per ora sono pochi gli utenti che decidono di utilizzarlo. Il loro numero aumenta però nei giorni di mercato e sono in prevalenza signore e anziani a sceglierlo.
«Trovo molto utile questo nuovo mezzo, soprattutto per recarmi al mercato il lunedì e il giovedì mattina», afferma Maria Lattanzio. «Abito lontano dal centro, nella zona Peep, e non guido. Camminare a lungo con le buste della spesa era diventato un peso e adesso ho risolto il problema».
«Viaggiare in compagnia e ad un prezzo così basso, solo 50 centesimi andata e ritorno, è proprio piacevole», osserva soddisfatta la signora Peppina, «Riesco anche ad andare più spesso al cimitero, perché non ho il pensiero di dover affrontare tanta strada a piedi».
«Io lo trovo un servizio davvero comodo e innovativo», aggiunge la signora Bedori, «e non ho problemi ad utilizzarlo a differenza di alcune mie amiche che non riescono ad abituarsi al nuovo mezzo».
Il servizio è partito con un finanziamento di 16.000 euro stanziato nel 2008 dalla Provincia, grazie all'interessamento dell'allora assessore e attuale consigliere Antonio Castricone. E' gestito dalla ditta Di Pillo, con il coordinamento dall'ufficio Affari sociali del Comune. Il finanziamento della Provincia coprirà i costi di attivazione, sarà poi il Comune a dover mettere a bilancio annualmente il costo, sempre se il servizio si dimostrerà funzionale e utile. «Se ci sono i presupposti e le persone che utilizzano il mezzo, va bene», sostiene Roberto Camarra, segretario locale del Movimento per l'Italia, «ma sarebbe inaccettabile, dopo questo primo anno, dover pagare un costo per un servizio inefficace. Andava tutto programmato a monte, prima di prendere il finanziamento. E' normale che il servizio sia partito dopo due anni dallo stanziamento dei fondi o è solo una propaganda elettorale?», incalza Camarra. «La cosa più importante è comunque che il bus non ha i requisiti per poter trasportare gli invalidi. Nel bando comunale, cui ha risposto solo la ditta di Di Pillo, non c'è traccia del punto sul superamento delle barriere architettoniche, fondamentale per un servizio rivolto prevalentemente ad anziani e disabili. I gradini per salire sul bus navetta sono alti e anche gli anziani fanno fatica a salirci. Non parliamo delle carrozzelle. Quelle non possono proprio accedervi».

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