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Pescara, 22/04/2026
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Data: 05/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Smaltimento macerie, la Finanza ancora in Comune Blitz nel settore Ambiente: acquisito il carteggio sullo svuotamento parziale dell'ex Teges

Sulle macerie si protesta, si discute, si polemizza. Il tavolo romano, al Ministero dell'Ambiente, ha tracciato il solco entro il quale la vicenda dovrà finalmente svilupparsi: tre siti, una macroarea da individuare, il governatore Gianni Chiodi responsabile. Per il momento questo non basta a gettare acqua sul fuoco delle polemiche. Anche perché ieri è arrivato un altro blitz delle Fiamme gialle negli uffici del settore Ambiente del Comune. Ancora una volta i militari del Nucleo di polizia tributaria della Finanza hanno focalizzato l'attenzione sullo smaltimento delle macerie. Gli investigatori hanno portato via delle carte riguardanti, a quanto pare, l'appalto per lo svuotamento parziale (pari a 15 mila tonnellate di inerti) del sito ex Teges, l'unico al momento dove vengono lavorate le macerie. La "visita" dei finanzieri segue quella fatta a metà febbraio dagli investigatori del Gicer (Gruppo interforze centrale per l'emergenza e ricostruzione istituito presso il Ministero dell'Interno). Anche in quella circostanza furono acquisiti documenti inerenti la stessa gara d'appalto.
I controlli, dunque, proseguono. Così come le polemiche e l'ennesimo scontro Pdl-Provincia. «C'è soddisfazione - ha scritto il coordinatore provinciale Massimo Verrecchia, per l'attribuzione al presidente Chiodi dei poteri, perché con questa decisione abbiamo finalmente la certezza che il problema sarà affrontato e risolto in tempi brevi». Verrecchia ha anche punzecchiato la Provincia: «Il compito di coordinare le attività dei comuni in materia di rifiuti derivanti dai crolli era stato affidato alla Provincia con nota del vice commissario De Bernardinis numero 38376 in data 22 agosto 2009. Il Comune dell'Aquila aveva individuato una ditta, salvo poi fare precipitosamente marcia indietro perché non aveva i requisiti, mentre la presidente della Provincia, evidentemente impegnata su altri fronti, non si è attivata per adempiere all'incarico». Pronta la replica dell'assessore Michele Fina: «Al tavolo ministeriale è stato da tutti riconosciuto (ministro Prestigiacomo in primis) che non ci sono stati ritardi e inadempienze da parte di nessuno. In più, essendo le competenze della Provincia di mero coordinamento (e comunque espletate a pieno) abbiamo di recente proposto che ci venisse assegnata la competenza operativa. Verrecchia, che nessuno conosce per proposte costruttive, piuttosto che fare infantilismo politico e fazioso, per essere utile alla causa, dovrebbe almeno tenersi informato».
Secondo il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, «l'uso dell'Esercito e dei vigili del Fuoco risulta fondamentale in questa fase. Va comunque tenuto presente che la programmazione su questa materia deve essere compiuta da qui ai prossimi anni».
Il consigliere regionale dei Comunisti italiani, Antonio Saia, ha presentato invece un'interpellanza urgente sulla «controversia tra Bertolaso e Chiodi». In particolare nel testo del documento si legge: «Vi è un rimpallo di responsabilità in quanto il presidente Chiodi afferma che tale intervento era di competenza della Protezione Civile, mentre Bertolaso ne attribuisce la competenza a Regione e Comuni che, quindi, avrebbero la responsabilità della mancata rimozione». C'è chi, invece, come Enzo Lombardi, presidente della commissione consiliare Garanzia e Controllo, dice di voler andare oltre le macerie. «È necessario portare a definizione un preciso disegno strategico di restauro e recupero del centro storico basato su una adeguata proposta del Consiglio Comunale». La prima circoscrizione, infine, ha ribadito che la competenza in materia appartiene al Comune e in parte alla Provincia.

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