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Pescara, 22/04/2026
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Data: 05/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Parcheggi, partono i lavori. A fine mese il cantiere nella parte nord mai riqualificata

Con Pace l'unico intervento Era una landa desolata asfaltai la parte sud ma desideravo il teatro e il verde

PESCARA. I lavori per la parte nord del parcheggio dell'area di risulta partiranno a fine mese. Duecentomila euro è la cifra che occorrerà per coprire le voragini, asfaltare, migliorare l'illuminazione e abbattere il caseggiato, l'ex deposito della locomotiva ormai diventato un rudere. I 13 ettari della grande area dell'ex stazione ferroviaria dovrebbero quindi essere uniformati: la parte nord assumerà lo stesso aspetto decoroso di quella sud facendo digerire, forse, la sosta raddoppiata. «Vergogna, ladri»: è stata questa la reazione di chi giornalmente lascia nel parcheggio l'auto e, dal 1º marzo, ha dovuto spendere per l'intera giornata 3 euro al posto di 1,5 euro. Disappunto lievitato nel momento in cui la macchina viene parcheggiata in un'area sbrecciata, piena di buche, malmessa, degradata.
I LAVORI Gli uffici tecnici comunali hanno inviato a dieci ditte l'invito a partecipare alla gara d'appalto per risanare la parte nord. Aperte le buste ed effettuate le verifiche dei documenti, la ditta scelta potrà aprire il cantiere entro fine mese. I lavori di risanamento costeranno 200 mila euro, dureranno circa tre mesi e, una volta terminati, permetteranno anche di aumentare il numero dei posti auto.
Attualmente, nella zona, senza segnaletica, asfalto e carreggiate, si parcheggia senza nessuna regola e, secondo i dati forniti, sono circa un'ottantina le macchine che riempiono la parte nord. Dopo i lavori, i parcheggi saranno 200. Ad annunciare il nuovo assetto organizzativo è stato il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, ricordando che sulla fetta nord di parcheggio «c'è stato il buio totale, mai nessun intervento».
NASCE L'AREA L'area centrale di Pescara, dove un tempo sorgeva la stazione, è stata identificata negli anni con un termine dispregiativo che allude a residui di lavori. E' l'area di risulta che, demolita la vecchia stazione e inaugurata la nuova nel 1988, ha lasciato il posto prima a una landa desolata, poi alle soste iniziate abusivamente e infine alle prime regole dettate dall'ex sindaco Carlo Pace.
E' stato lui, intorno al 1995, a iniziare una trattativa estenuante con le ferrovie dello Stato, durata alcuni anni, per acquisire la grande area. «Ricordo il primo contatto: una trattativa privata con una società delle ferrovie e, poi, la vittoria arrivata nel 1998».
14 MILIARDI DI LIRE La grande area, infatti, era di proprietà delle ferrovie con cui il Comune iniziò un braccio di ferro. «Volevano cederla a un prezzo di mercato, mentre io miravo quasi a un'espropriazione», ricorda Pace. «Loro non mollavano e con l'aiuto di validissimi avvocati ripescammo un diritto di prelazione da parte dell'amministrazione. Ci attaccammo al fatto che ai primi del Novecento quell'area era del Comune e, così, li mettemmo alle spalle al muro. Alla fine pagammo 14 miliardi di lire, una cifra che venne approvata all'unanimità in consiglio comunale. Neanche l'opposizione mi fece dei problemi. L'unico vincolo che le ferrovie ci imposero fu quello di relegare l'area all'edilizia pubblica». Pace è riuscito a vincere la battaglia con le ferrovie per acquisire l'area, ma non a mettere in pratica il suo progetto: «Teatro, parcheggi interrati e verde». Negli anni della trattativa, intanto, l'area ha ospitato il concerto di Sting nel 1996, «che fu anche l'occasione per ridare una sistemata alla zona», ricorda ancora l'ex sindaco.
NORD ABBANDONATO Gradualmente, i pescaresi cominciano a parcheggiare l'auto nell'area di rusulta. E Pace, con il suo progetto bocciato - teatro, parcheggi interrati e verde - decide di aprire un bando per la sosta nella parte sud. «Abbiamo asfaltato la parte sud, realizzato marciapiedi e reso l'area decorosa. Anche se, per me, quei parcheggi dovevano essere provvisori e non definitivi. Avrei desiderato altre soluzioni».
Invece, a distanza di tanti anni, l'area di risulta si è trasformata in un maxi parcheggio al centro della città squilibrato nella sua manutenzione: da un lato ordine e pulizia, dall'altro sporcizia e buche. «Alla scadenza del mio mandato, nel 2003, non ho avuto più tempo per sistemare la parte nord».
1º MARZO Dal 1º marzo, i cittadini pagano per la prima volta 3 euro invece che 1,5, anche nella zona disastrata e mai bonificata. Ed è bagarre sulla tariffa raddoppiata: proteste dei cittadini, dei commercianti e dell'opposizione.

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