Prosegue la protesta dei commercianti del centro contro il caro parcheggi. Dicono "no" all'aumento da 1,5 a 3 euro perché questo mette in fuga i clienti in un periodo già caratterizzato dalla crisi. E per far sentire le loro ragioni hanno raccolto quasi 300 firme. La petizione di Confesercenti sarà consegnata lunedì al sindaco Luigi Albore Mascia e al suo vice Berardino Fiorilli. Anche la Confcommercio si appella al buon senso dell'amministrazione comunale affinchè revochi il raddoppio del ticket. Auspica inoltre che la sosta diventi completamente gratuita. Le organizzazioni di categoria sono esasperate: le attività commerciali, che sono soprattutto tra via Nicola Fabrizi, corso Umberto I, corso Vittorio Emanuele II, via Firenze, via Cesare Battisti, via Piave, via Trento, via Roma e piazza Salotto, sono penalizzate mentre vengono favoriti i centri commerciali. «E' vero anche che sono aumentati gli abbonamenti al parcheggio», dice Gianni Taucci, direttore di Confesercenti, «ma in questo modo viene meno quello che era lo scopo del Comune alzando il prezzo della sosta: incamerare soldi per far quadrare il bilancio. Vorremmo che la prima ora di sosta fosse gratis». «La nostra iniziativa», prosegue il presidente Bruno Santori, «non vuole limitarsi alla fase di protesta, ma chiediamo che venga costituito un tavolo di concertazione. Se è vero che c'è stato il tentativo di uniformare il prezzo a quello di tante altre città, è anche vero che a Pescara abbiamo una simile concentrazione di ipermercati che hanno vampirizzato il pil del centro commerciale naturale. Inoltre, quando si alzano i prezzi ci deve essere un miglioramento del servizio offerto che non c'è stato. Perché l'area di risulta è ancora senza segnalazioni per terra, illuminazione adeguata e con fango e poltiglia». E lavori urgenti di riqualificazione del parcheggio accanto alla stazione ferroviaria sono richiesti anche dall'associazione diretta da Ernesto Orlando che punta sulla totale mancanza di sicurezza per chi va a riprendere l'auto nelle ore serali.