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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Il pressing di Verdini su Matteoli. Pressioni e richieste di favori del coordinatore Pdl al ministro

ROMA. A carico del ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli «non emerge nulla di penalmente rilevante», scrive il Gip Lupo nell'ordinanza. Ma le carte evidenziano comunque con chiarezza il pressing esercitato sul ministro dall'onorevole Denis Verdini, il coordinatore nazionale del Pdl - e presidente del Credito cooperativo fiorentino - iscritto nel registro degli indagati della procura.
È Verdini, ad esempio, a «martellare» Matteoli per la nomina di Fabio De Santis (uno dei funzionari in carcere) a provveditore per le opere pubbliche della Toscana.
Lo ammette lo stesso Verdini nell'interrogatorio reso al pm il 15 febbraio scorso. Verdini decontestualizza, annota il Gip, parlando di un favore fatto ad un amico: «...non posso negare che Fusi mi ha chiesto di...eh favorirne la nomina... Io ho alzato il telefono, ho chiamato il ministro Matteoli, direttamente, e ho detto "C'è da fare questa nomina e fra i candidati c'è anche questo De Santis... vedi se lo puoi nominare". Punto.», si legge nel verbale. «Dopo qualche tempo, non mi chieda i giorni, 15 giorni, un mese - prosegue Verdini - m'ha chiamato il ministro e mi ha detto "quella cosa che mi avevi chiesto l'ho fatta". Punto». Verdini, scrive il gip, davanti al Pm dice di non ricordare se la nomina di De Santis (che come dirigente di seconda fascia non aveva la necessaria qualifica professionale e che infatti viene messo a contratto come esterno) fosse ostacolata da difficoltà oggettive. «Può darsi..però..sinceramente non è nella mia testa. Perchè la raccomandazione ce l'ho chiara... eh..la chiacchierata ce l'ho chiara, può anche darsi che mia sia stato detto ma io non ricordo». Diverso il tenore di un' intercettazione del 19 febbario 2009 in cui Verdini spiega a Fusi che per superare lo scoglio è necessario preparare un memorandum che citi i precedenti (ad esempio le nomine di Nastasi e Blandini): «Se tu ti facessi fare una nota tecnica in cui si dice che è già successo, che è possibile...perché questa cosa gliela aveva chiesta Fini ad Altero... e me l'ha chiesta anche lui».
Verdini, poi, conferma di avere raccomandato la Bpt di Fusi per gli appalti post terremoto in Abruzzo. Con una giustificazione: «Era un momento in cui lavorava poco»

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