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Data: 08/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Apre il doppio cantiere, disagi in via Ferrari. Lavori anche in via Canova, viabilità rivoluzionata. Bene la domenica ecologica

Achiviata la seconda delle quattro domeniche ecologiche, questa mattina gli automobilisti si risvegliano con una doppia prova da superare: le deviazioni di traffico in via Enzo Ferrari e in via Canova per l'apertura di due cantieri. Il primo è delle Ferrovie e dell'Aca, serve per installare la nuova tubazione dell'acqua potabile per la stazione ferroviaria centrale; il secondo è del Comune e serve per il rifacimento di fogne, asfalto, marciapiedi e segnaletica. «Lavori prioritari, troppe volte rimandati», dicono gli assessori alla Mobilità Berardino Fiorilli e ai Lavori pubblici Alfredo D'Ercole. L'intervento di via Canova, da 95mila euro, rientra nel maxi-appalto da 591mila euro vinto dalla ditta Edil.Bar. per rifare 27 strade. Le opere richiedono ai cittadini un mese e mezzo di pazienza. Il primo lotto chiude alle auto per 15 giorni (dieci metri tra via Tiziano e via Raffaello Sanzio). Contemporaneamente, l'impresa Cofely Italia inizia lo scavo all'incrocio tra via del Circuito e via Ferrari, all'altezza dello spartitraffico e del sottopasso che da via del Circuito immette in via De Gasperi e prosegue verso la rotonda davanti al campo Rampigna. Tra oggi e domani viene chiuso il sottopasso ferroviario e per una settimana ci saranno tre deviazioni: i veicoli provenienti da via del Circuito devono svoltare a destra in via Gran Sasso verso il Rampigna o proseguire sul lungofiume. Le auto in direzione sud-nord e provenienti da Rampigna in via De Gasperi per raggiungere via del Circuito devono allungare: entrare cioè nell'area di risulta, attraversare il parcheggio sul lato degli ambulanti e uscire al sottopasso successivo. Infine, chi percorre via Ferrari da nord a sud può accedere in via del Circuito, ma per raggiungere la rotatoria del Rampigna deve anticipare il sottopasso per immettersi su via De Gasperi e proseguire verso sud. Si annuncia un perido di passione, specie per la fase di rodaggio, ma i vigili urbani saranno schierati in forze. Tornando alla domenica senz'auto ovvero contro lo smog, a respirare ieri sono stati i residenti di Porta Nuova. L'iniziativa ha fatto sentire per la zona un po' meno periferia dell'impero. «E' andata meglio della volta precedente» ha detto Fiorilli. Anche se non è mancato chi s'è lamentato, come il signor Alvaro Primomo, adirato «soprattutto perché non è stato indicato come utilizzare i parcheggi di scambio d'accesso ai due bus navetta». I 62 agenti della Polizia municipale, supportati dai 22 volontari della protezione civile, hanno effettuato 1.252 controlli ai varchi; elevati solo 35 verbali, la metà rispetto a domenica scorsa, tutte su via Tiburtina e via Tirino. Rimosse 10 auto e 2 scooter che al centro storico ostruivano il Mercantico, unica attrattiva disponibile e in quanto tale presa d'assalto. La riviera sud, lasciata come via di fuga per le vetture, ha costretto la Uisp a restringere intorno allo stadio il percorso del memorial "Vincenzo Capozucco" per cicloamatori che sarebbe dovuto partire da piazza Le Laudi. Mentre agli appassionati delle bici a ruota fissa, impegnati nella prima Halleycat (caccia al tesoro stile messenger organizzata da Ruota+) non è parso vero di poter sfrecciare senza il timore d'essere investiti. Se sarà servito ad abbassare le polveri sottili lo diranno oggi i dati Arta. Nel frattempo il segretario del Pd di Montesilvano striglia la giunta Cordoma e auspica che un provvedimento antismog venga adottato anche nella sua città, «dove non si respira certo l'aria delle Dolomiti». Ma una misura servirebbe anche a Spoltore, dove gli sforamenti registrati dalla centralina superano il limite annuo di legge.

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