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Pescara, 22/04/2026
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Data: 09/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Dal convegno Fisac Cgil cruda analisi del credito: meno prestiti, più Cigs

Aumentano i fallimenti; si riducono i prestiti. E nell'Abruzzo stretto dalla doppia morsa della crisi e del terremoto anche il settore assicurativo ne esce sfiancato: in calo soprattutto le polizze auto. Le spine del credito e del lavoro dietro gli sportelli sono state al centro del congresso regionale della Fisac Cgil che si è concluso ieri ai grandi alberghi di Montesilvano con la rielezione del segretario Francesco Trivelli.
«La crisi ha avuto gravi ripercussioni sia in termini di fiducia verso il sistema bancario sia di liquidità - ha detto Trivelli nella relazione -, e in Abruzzo il terremoto ha peggiorato la situazione». Cassa integrazione schizzata del 500%, centinaia di crisi aziendali: è il retroterra su cui si misurano le difficoltà nell'accesso al credito e nel saldare i prestiti. «Molti lavoratori e pensionati ci hanno contattato per sapere come rinegoziare il loro debito - ha detto Trivelli -; i fallimenti sono cresciuti del 27% e c'è stato un calo nei prestiti bancari pari a 250milioni di euro».
Nel terzo trimestre 2009 i prestiti alle imprese manifatturiere sono scesi dell'8,9%. «La politica dovrebbe essere più attenta ai problemi del credito e alle ipotesi di fusione tra i gruppi - avverte Trivelli -. Il credito erogato in Abruzzo proviene per il 50% dalle banche locali, per il 9% dalle Bcc, il 41% dalle banche nazionali che invece in Italia coprono il 70%. Sono state le piccole banche ad aver avuto nel 2009 una pesante riduzione del credito». In crisi anche il settore assicurativo. «Solo nelle polizze vita c'è una ripresa, ma è un segmento che sta usando come principali canali le Poste e le banche: così si rischia la desertificazione del tessuto assicurativo - dice Trivelli- . Nelle polizze auto c'è una forte flessione, soprattutto per il calo di immatricolazioni». Ma non solo. Dai controlli delle forze dell'ordine, la mancanza di copertura assicurativa è al secondo posto tra le violazioni riscontrate, segno di un "vizietto" che oltre a riguardare rom e extracomunitari (come raccontano le cronache) forse si sta estendendo tra le famiglie sempre più in difficoltà a saldare i conti a fine mese. In calo anche le richieste di prestiti alle finanziarie. «Anche perché le famiglie sono già fortemente indebitate -dice Trivelli-: sono state attivate diverse procedure di cassa integrazione in deroga per alcune finanziarie che stanno chiudendo». Altro nodo caldo: contratti e sicurezza dietro gli sportelli. «Oltre alle perplessità su 150 assunzioni all'Aquila di Intesa SanPaolo in deroga al contratto nazionale - dice Trivelli -, da un anno e mezzo si aspetta il rinnovo del contratto dei lavoratori delle agenzie di appalto per il pagamento assicurativo». E nella Pescara in sos rapine, nel mirino della Fisac c'è la sicurezza dei lavoratori, come dimostrano le pubblicazioni "Mal di rapina" e "Colpi di testa".

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