MILANO - Venerdì nero per chi viaggia. A causa dello sciopero generale di quattro ore proclamato dalla Cgil, a favore di un fisco più equo per i lavoratori dipendenti e pensionati e per i diritti dei lavoratori, sono previsti disagi per chi si sposta il prossimo 12 marzo: piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e di aeroporti sciopereranno dalle 10 alle 14. Sempre per quattro ore, dalle 14 alle 18, la protesta nel trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie si fermeranno per quattro secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. Navi e traghetti ritarderanno di quattro ore le partenze e la mobilitazione coinvolgerà, con modalità diverse, anche camion, porti, autostrade e personale dell'Anas per l'intera giornata. Lo sciopero, inoltre, interesserà l'intera giornata anche l'autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune. Possibili disagi anche per la clientela di Telecom Italia. Come previsto dalla legge sull'esercizio di diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, sottolinea la Cgil, Telecom ha comunicato che a seguito dell'adesione della Slc, la categoria delle telecomunicazioni della Cgil, per l'intero turno di lavoro potrebbero verificarsi disagi per la clientela.
«NON CI FERMEREMO» - La mobilitazione della Cgil non si fermerà con lo sciopero proclamato il 12 marzo. «È una vertenza che proseguirà perché non ci sono risposte e dunque continueremo» ha detto il segretario generale Guglielmo Epifani, illustrando i motivi dello sciopero di quattro ore e delle manifestazioni che si svolgeranno venerdì in tutta Italia. Lo sciopero della Cgil, inoltre, «è uno sciopero dai connotati strettamente sindacali e non politici» ed è stato confermato nonostante cadesse vicino alle elezioni regionali. «Se fossero state elezioni politiche ci sarebbe stato un profilo di opportunità politica da valutare» ha spiegato Epifani secondo il quale, invece, «il nostro sciopero punta a richiamare il governo in modo forte per dare risposte ai problemi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati». «Allo sciopero della Cgil, io rispondo fornendo servizi ai cittadini e migliorando la pubblica amministrazione. Più qualità, più trasparenza e più servizi: ognuno fa la sua parte» ha fatto sapere il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta.