Tavola "calda" doveva essere e così è stato: al sindaco Luigi Mascia e al senatore Andrea Pastore il menu è andato di traverso quando i catoniani hanno chiesto per la prima volta l'azzeramento della Giunta. Per i dissidenti del Pdl, i quali hanno formato il nuovo gruppo di Democrazia per le autonomie che fa capo al deputato Giampiero Catone, soltanto un serio riassetto dei rapporti di forza e una reale condivisione delle scelte strategiche può evitare il tracollo, altrimenti la crisi da latente diventerà palese. Questa è la prima notizia, la seconda non è meno clamorosa: la Giunta si prepara a fare retromarcia sulla Lista Teodoro. L'altra sera sindaco e coordinatori hanno recitato persino il mea culpa sulla cacciata di Gianni Teodoro, tant'è che sono pronti ad assegnare nuovamente un assessorato al suo gruppo. A sedere in Giunta potrebbe essere il consigliere Massimiliano Pignoli (il più votato) o un esterno. Un cambio di rotta che, però, anziché raffreddare la temperatura, potrebbe surriscaldarla, scatenando le ire dell'Udc che finora, fra i gruppi dissidenti, ha sempre tenuto i toni più bassi. Stavolta per l'Udc sarebbe un boccone impossibile da digerire: ancora fuori dall'esecutivo nonostante il 6% di voti portati alla causa di Mascia sindaco, rispetto al 5% della Lista Teodoro. Il tavolo politico, quindi, è filato via due ore su questi argomenti ed è stato, come si dice in politichese, aggiornato a lunedì prossimo. Del bilancio non s'è parlato affatto, del resto alcuni rappresentanti dei gruppi di maggioranza non avevano potuto neanche consultare il documento appena vagliato dalla Giunta. Fiumi di parole arrivano ogni giorno dal Comune sugli argomenti più disparati, persino sulla presenza del sindaco alla prima amichevole estiva del Pescara Calcio. Non una riga, invece, sul bilancio approvato dalla Giunta, cioè sul documento più importante, quello che caratterizza l'azione amministrativa per un anno intero, passato alla chetichella, senza i consueti squilli di tromba che accompagnano anche il più piccolo provvedimento. Ma il mistero è presto svelato: quello di lunedì è solo un abbozzo, il bilancio che arriverà in Consiglio comunale sarà diverso, in quanto i gruppi dissidenti della maggioranza chiederanno di "emendarlo" in più punti, prima che l'opposizione inizi l'ostruzionismo con il prevedibile malloppo di emendamenti. Altro fatto singolare: a presentare il bilancio non è stato l'assessore competente Eugenio Seccia, ma il suo collega all'Urbanistica Marcello Antonelli. Alla fine della storia, la verità che la Giunta è impegnata in una corsa contro il tempo: il documento economico passa ora al vaglio delle Circoscrizioni (dovrebbe rimanervi venti giorni) e arrivare in aula a fine marzo, la settimana successiva è Pasqua, per cui c'è il serio rischio di iniziare la discussione vera e propria solo ad aprile inoltrato e la scadenza per l'approvazione definitiva è il 30 aprile