SULMONA Evoca una commedia napoletana, "Questi fantasmi" di Edoardo De Filippo, la protesta dei residenti ed esercenti di via Lamaccio e via S.Polo che da lungo tempo attendono il promesso trasferimento dell'autorimessa dei bus dell'azienda Arpa nella zona industriale. L'associazione culturale "Insieme per il Centro Abruzzo" si fa portavoce delle nuove lamentele dei cittadini, da anni costretti a convivere con gas di scarico, fumo e rumori. Rivolto al sindaco Fabio Federico, all'assessore comunale ai Trasporti, Mauro Tirabassi, alla parlamentare Paola Pelino e ai dirigenti dell'azienda regionale di trasporti il presidente dell'associazione, Antonio Ruffini, ha espresso tutto il suo disappunto. «Sembra di stare a parlare a fantasmi - ha protestato Ruffini - perchè nessuna delle signorie loro, a miei precedenti solleciti, ha avuto il piacere di degnarmi di una risposta». Ruffini avanza il sospetto che i suoi autorevoli interlocutori siano «privi di argomentazioni» per rispondere oppure più semplicemente «presi dalle loro faccende». Intanto, annunciato fin dai primi mesi del 2009, il trasferimento dell'autorimessa, a ridosso oltretutto della rotatoria all'incrocio tra via Lamaccio e viale della Repubblica, resta ancora una chimera. «Intanto, in attesa di novità, i cittadini residenti in quella zona continuano a respirare i gas di scarico dei mezzi Arpa, spesso obsoleti - ha continuato Ruffini - anche perchè i vecchi mezzi sono destinati alle aree interne e quelli ecologici vengono assegnati alla costa». Per il presidente dell'associazione culturale in questo modo si continuerebbe a favorire uno scempio ambientale assai grave, nell'assoluta indifferenza di chi è chiamato a fermare quello scempio, adoperandosi per trasferire l'autorimessa in tempi rapidi. Ora l'associazione culturale ed i cittadini chiedono impegni concreti, questa volta senza più indugi, per liberare un'ampia area cittadina da inquinamento atmosferico e acustico, assai nocivo per i cittadini. In una città dove sale la protesta contro insediamenti inquinanti, pochi sembrano pensare all'inquinante autorimessa