«La seconda giornata di Pescara senz'auto ha funzionato, domenica le micropolveri sono state abbattute...». Esprimono soddisfazione il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e l'assessore alla mobilità Berardino Fiorilli. I dati sulla qualità dell'aria registrati dall'Arta per la giornata ecologica di domenica scorsa dicono che il tasso di inquinamento solitamente elevato per il Pm10 (polveri sottili) è stato contenuto: 23 microgrammi per metro cubo a piazza Grue, 21 a via Sacco.
Ma gli stessi dati che l'Arta ha diffuso solo ieri sul web dicono anche qualcos'altro: e cioè che l'aria domenica è stata buona ovvero accettabile anche laddove le auto hanno circolato regolarmente. Ad esempio a corso Vittorio Emanuele e in via Firenze, strade in genere tra le più inquinate; aria accettabile anche a Città Sant'Angelo e a Montesilvano, dove il traffico della domenica è stato quello dei giorni normali; aria buona a Popoli, dice l'Arta, e addirittura buona a viale d'Annunzio di Pescara: salvo precisare nel dettaglio che non sono disponibili i dati del benzene, da sempre fonte di inquinamento in quella zona. Insomma, così è se vi pare: i rilevamenti dell'Arta vanno presi sulla fiducia. Anche perchè il tabellone di piazza Italia con i dati dell'aria è fuori uso da giorni e nessuno provvede a rimetterlo in funzione.
Chi non si fida è il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, il quale non la manda a dire: «Non mi risultano centraline dell'Arta sul territorio di Montesilvano, dunque i rilevamenti sono eseguiti forse da stazioni mobili e dunque occasionali. Ma al di là di queste considerazioni - ha dichiarato il primo cittadino montesilvanese - non credo affatto che bloccare le auto per una giornata serva a migliorare la qualità dell'aria. Molto dipende dalle condizioni meteorologiche, la pioggia fa miracoli per abbattere le polveri. Sono in polemica con la Moratti, e non sono il solo, visto che sono stati pochi i comuni che hanno aderito al suo appello per il blocco del traffico». Fonte d'inquinamento, ben più dei gas di scarico delle automobili, secondo Cordoma «sono gli impianti di riscaldamento, le caldaie che andrebbero controllate più spesso. Ma se fa freddo, come in questo periodo, non puoi mica dire ai cittadini di spegnere i termosifoni».
Pensa a qualche provvedimento, e sta valutando quale, il sindaco di Spoltore Franco Ranghelli che oggi sarà in Comune a Pescara per partecipare alla riunione per definire nei dettagli la chiusura dell'intera città di Pescara per il 21 marzo, esperimento senza precedenti. Come Cordoma, disponibile a chiudere parte della riviera fino a via Adige, anche Ranghelli è pronto a fare la sua parte: del resto in fatto di smog Spoltore ha già registrato superamenti oltre il limite dei 35 giorni. «Pensiamo di istituire un senso unico per 200 metri sulla statale 602, da Santa Teresa di Spoltore verso Pescara. Chi viaggia in senso contrario, cioè verso l'interno, sarà dirottato sulla Pescarina o in via Sangro per poi ricongiungersi più avanti alla 602 - ha annunciato il sindaco Ranghelli -. Certo è che la nostra centralina di rilevamento è all'incrocio con Santa Teresa, uno dei punti più trafficati. Altro punto critico - ha detto - è l'imbuto a Villa Raspa a ridosso di Capacchietti. Ma a Spoltore paese l'aria è buona, ne sono sicuro».