L'AQUILA - La neve è caduta ancora, ieri. Soprattutto nelle prime ore della mattina. E l'incubo dei disagi è sembrato ripetersi alle 7.15, quando la Strada dei Parchi ha deciso di chiudere in entrata quasi tutti i caselli dell'A24 e dell'A25. Qualcuno ha protestato, come un gruppo di operai che doveva raggiungere la città: «C'è solo qualche fiocco» hanno detto. Una ventina di minuti di "panico", poi la circolazione è tornata normale, anche grazie ai cento mezzi antineve in circolazione e al "filtro" dei mezzi pesanti operato dalle forze dell'ordine ai varchi. La neve è caduta abbondante tra Vicovaro Mandela e il bivio con l'A25, più moderata tra Assergi e San Gabriele e nel tratto tra Cocullo e il bivio A24. Poi, dal primo pomeriggio, il sole è tornato a fare capolino e la paura è finalmente rientrata. Anche le previsioni per i prossimi giorni sembrano sorridere. Quello che resta è l'incredibile ricordo di quella notte all'addiaccio per migliaia di persone. I sindacati dei lavoratori di Strada dei Parchi, pur esprimendo «rammarico per i disagi ricaduti sulla clientela», hanno respinto «le critiche, i pregiudizi e i processi sommari» negando «negligenze e imperizie» e ribadendo «il senso di responsabilità, professionalità e dedizione» dei dipendenti.
Antonio Saia, il consigliere regionale del PdCI, ha presentato un'interpellanza a Gianni Chiodi «per sapere quali iniziative la Giunta regionale intende assumere nei confronti del Governo e della società di gestione delle tratte autostradali». Isoradio, dal canto suo, ha annunciato che dal primo aprile trasmetterà aggiornamenti 24 ore su 24. Per la Lega Popolare di Francesco Di Nisio si è trattato di «una vergogna di cui il Paese dovrà rispondere». Anche i presidenti degli Automobil club abruzzesi hanno condannato «la gravissima disorganizzazione». Nella serata di ieri, infine, una frana ad Arsoli ha causato il blocco della ferrovia Roma-Pescara, la chiusura temporanea di un tratto di A24 e l'evacuazione di 14 famiglie.