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Pescara, 22/04/2026
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12/03/2010
Il Tempo - Edizione Abruzzo
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Il monte perde un pezzo, treni fermi. Grossa frana a Fonte Perdicca. La terra invade la stazione, interrotta la linea Roma-Sulmona
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Arsoli. Sgomberate dieci case e chiuso un tratto dell'autostrada per L'Aquila
Una grossa frana ha travolto la linea ferroviaria Roma-Sulmona, cancellando un tratto di binario nei pressi della stazione di Arsoli fino a minacciare i piloni del viadotto autostradale dell'A24, svuotati del terreno circostante da una voragine di una ventina di metri. Il blocco si è staccato intorno alle 18 di ieri dal monte di Fonte Petricca, e ha un fronte di oltre 50 metri. Il pezzo di montagna che segna i confini fra il Lazio e l'Abruzzo è scivolato per più di cento metri, oltre la stazione di Arsoli (chiusa da alcuni anni), travolgendo due tralicci dell'alta tensione, piombati a una decina di metri da una palazzina. Le abitazioni dell'area attraversata dalla Tiburtina-Valeria sono una decina e sono state fatte tutte sgomberare: 16 persone hanno recuperato in tutta fretta il possibile per andare a passare la notte da parenti ed amici. La circolazione ferroviaria è stata subito interrotta nel tratto fra le stazioni di Oricola e Roviano. Il transito autostradale è stato bloccato intorno alle 20, ma solo verso l'Aquila. Il sindaco di Arsoli, Paolo Martino, al telefono con i funzionari della Protezione civile ha iniziato a urlare: «Dovete chiudere tutto il tratto in via precauzionale, che aspettate che esca il morto?». La frana ha continuato ad avanzare e alle 19,50 lo smottamento sulla collinetta sotto la stazione ha messo in fuga forze dell'ordine e soccorritori. «La frana ha investito parte della fondazione, non tutta», ha detto riuscendendo dal fronte più pericoloso un tecnico della «Strada dei Parchi». Ma l'oscurità su buona parte del terreno, soprattutto dopo il primo black out elettrico causato dal crollo dei tralicci, non ha facilitato l'intervento dei carabinieri della Compagnia di Subiaco e della polizia stradale di Carsoli. I vigili del fuoco del distaccamento sublacense hanno continuato però a chiedere per tutto il tempo la chiusura dell'intero transito autostradale. «Non si può fare altrimenti, questa è una zona piena di sorgenti già interessata da movimenti franosi tre anni fa - avverte il sindaco Martino - Da mesi chiedevamo una ricognizione e solo dieci giorni fa i tecnici dell'assessorato regionale all'Ambiente hanno effettuato un sopralluogo». È stato istituito un servizio di bus da Tivoli ad Avezzano
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