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Pescara, 22/04/2026
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Data: 12/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cosa cambia per i licenziamenti? Quando si potrà applicare l'arbitrato?

Cosa cambia per i licenziamenti?
Praticamente non cambia nulla. L'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori resta infatti l'architrave di garanzia per il dipendente che viene licenziato senza giusta causa. Il lavoratore poteva e potrà ancora ricorrere al giudice del lavoro per essere riassunto. Il licenziamento deciso da un "arbitro" non sarà dunque più contemplato nella nuova normativa come strumento aggiuntivo di risoluzione del rapporto di lavoro. In un secondo momento però lavoratore e impresa potranno decidere, ma solo di comune accordo, di comune accordo anche di ricorrere a un "arbitro" per risolvere il loro rapporto.

Quando si potrà applicare l'arbitrato?
Si tratta di uno strumento già esistente al quale si può ricorrere per la soluzione di controversie civili e commerciali. Nell'ambito della nuova normativa l'arbitrato non potrà comunque essere utilizzato per decidere un possibile licenziamento, se non in una fase successiva all'assunzione del lavoratore. Potrà, invece, essere applicato in tutte le altre controversie di lavoro. Per esempio in vertenze di tipo retributivo, di inquadramento aziendale, di orario di lavoro. Si tratta di vertenze che attualmente impegnano il 65% delle cause portate dinanzi al giudice del lavoro. Il ricorso all'arbitrato potrà ridurre di molto i tempi processuali.

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