Rinuncia all'ampliamento della base Ryanair con un secondo aeromobile che avrebbe permesso l'acquisizione di nuove rotte; rinuncia ai collegamenti già esistenti dall'inizio dell'anno con Palermo, Catania e Torino, con la compagnia Flyonair.
Così Vittorio Di Carlo, presidente della Saga, ha disegnato, lunedì scorso, ai membri della società che gestisce lo scalo aereo di Pescara, lo scenario a cui potrebbe andare incontro l'Aeroporto d'Abruzzo a Pescara: una retrocessione con la perdita della compagnia low-cost irlandese.
Perché?
La Saga si occupa di gestire l'aeroporto, gli aerei e i passeggeri: questo è stato il suo compito fino al 2001, quando la Regione ha affidato alla Saga anche quello di curare il piano marketing, il piano di promozione turistica che, per il 2009, era di 4 milioni e 800 mila euro.
Con la delibera del 18 maggio 2009, la Regione Abruzzo ha approvato il piano ma, a distanza di quasi un anno, non l'ha finanziato.