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Pescara, 24/04/2026
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Data: 14/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Scalo, cambia il trasporto pubblico. Raccolta di firme a Brecciarola contro il provvedimento necessario per porre fine alla vertenza sindacale

Nella linea 3 barrato due corse in meno al mattino e tabella di marcia più lunga

CHIETI. Due corse in meno al mattino ed estensione di cinque minuti della vecchia tabella di marcia. Sono scattati i cambiamenti studiati per la linea urbana 3 barrato che serve una vasta area dello scalo con fermate a Manoppello e a Brecciarola.
Dove, però, è stata lanciata una raccolta firme per contrastare il provvedimento, necessario per porre fine ad una vertenza sindacale che si protrae da mesi.
I sindacati Fit-Cisl, Ugl e Faisa Cisal della Panoramica, azienda che cura il trasporto pubblico locale, hanno lamentato a più riprese i disservizi sofferti sul 3 barrato. Il bus, in circa 30 minuti, doveva garantire il collegamento da San Martino a Manoppello con fermate intermedie anche a Brecciarola. Un'impresa titanica considerando il traffico insostenibile della vallata. Non a caso continuavano a saltare le corse tra le proteste generali degli autisti e dell'utenza. I sindacati, per questo, hanno dato vita a scioperi in serie e a tavoli di concertazione in prefettura che si sono rivelati spesso infruttuosi. Il Comune ha dato sempre disponibilità per ovviare ai disagi denunciati dagli autisti, ma non ha soldi per prolungare le corse dei bus. I tagli, così, sono stati inevitabili. Nel dettaglio sono state soppresse due corse del mattino del 3 barrato. I residenti di Brecciarola e dintorni non l'hanno presa bene. «Purtroppo non potevamo fare altrimenti. Abbiamo preferito togliere due corse del mattino», spiega Franco Chiacchiaretta, direttore di esercizio della Panoramica, «perché girano due mezzi, mentre al pomeriggio c'è solo un bus che fa quella tratta. La verità è che lo scalo ha bisogno di scelte viarie radicali per ovviare ad una mole di traffico abnorme che penalizza oltremodo il trasporto pubblico specie nelle ore pomeridiane». I problemi maggiori vengono registrati lungo viale Benedetto Croce che accoglie 72 bus al giorno della sola azienda Panoramica. Troppi se si pensa ai mezzi suburbani delle altre compagnie e alle vetture private che transitano sulla principale arteria stradale dello scalo. Non va meglio, poi, sull'angusta via Pescara.
In una giungla di macchine si fa fatica a rispettare le tabelle di marcia.
La prima linea ad essere ridimensionata è stata quella del 3 barrato. Il classico orario di marcia è stato rivisto per andare in contro alle esigenze avanzate dai sindacati, soddisfatti a metà per le modifiche introdotte.
«La situazione è migliorata rispetto al passato», dice Domenico Di Fabrizio, della Fit Cisl, «almeno per quanto riguarda il nostro lavoro. Le corse non vengono più saltate a vantaggio della qualità del servizio pubblico reso». L'utenza, al contrario, è un po' spiazzata. «La gente ha bisogno di tempo per abituarsi ai cambiamenti. Personalmente ritengo», afferma Giuseppe Lupo, Ugl, «che adesso la puntualità del passaggio dei bus alle fermate rasenti la perfezione grazie alla razionalizzazione degli orari concordata con l'azienda».

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