Egregio direttore, l'esigenza di riorganizzare la rete dei servizi e dei trasporti in Abruzzo porta come indirizzo obbligato alla costruzione di nuove infrastrutture. L'aerostazione sul porto regionale di Ortona andrebbe realizzato in una logica di efficienza globale, e cioè con l'inclusione degli obbiettivi di tutela ambientali e di sicurezza. L'aeroporto di Pescara non ha i punti naturalmente vocati all'interscambio modale di trasporto. A mio avviso, lo snodo ferroviario, portuale e di terra, racchiuso oggi nei confini portuali di Ortona, se non si arricchisce di un nuovo servizio a valore aggiunto come l'aeroscalo, in modo da coprire l'ampio ventaglio delle piattaforme logistiche possibili, rischiano rapidamente di venire travolte dalle nuove frontiere di competitività in questo settore, al riguardo vedasi progetti in studio che riguardono regioni limitrofe alla nostra.
Il sistema trasporti sta cambiando, quindi il cambiamento implica scelte politiche e programmatiche forti. Impegno in cui investimenti pubblici e privati possono realizzare un rinnovamento del sistema, con ricadute positive sull'economia e l'occupazione.
Luciano Di Giulio Uil-Trasporti Abruzzo