L'assessore: «Troppi mezzi vuoti o semivuoti»
VASTO - Esplode a Vasto la protesta delle periferie di fronte al nuovo taglio delle corse degli autobus urbani. A dissotterrare l'ascia di guerra sono i residenti della zona più a nord di Vasto, quelli che vengono serviti dalla linea 5/7 della Sat. È stata cancellata la corsa delle 13,30 e così, dopo i tagli dell'anno precedente, località lontane dal centro, ma, proprio per questo bisognose di tutte le premure del caso, vengono ridotte alla stregua di contrade di serie B. È Francesco Vitelli a guidare la protesta e a chiedere, in una lettera a sindaco, assessore ai trasporti, alla società Tessitore, di ripensarci.
«Non è possibile trattare così i concittadini e trincerarsi dietro la scusa che i bus viaggiano spesso semivuoti. È vero, accade - prosegue Vitelli - ma non solo in periferia. A questo punto si dovrebbero sopprimere tutte le corse, visto che, a Vasto, in determinati orari, pure in centro, viaggia solo l'autista con qualche raro passeggero. Per chi abita lungo il percorso San Paolo, via San Rocco, Lebba, Torre Sinello, De Fenza, Cervara, Cupa, San Lorenzo, Conicella, Sant'Onofrio, centro storico e viceversa, il bus rappresenta a volte l'unico mezzo per raggiungere Vasto. La zona è molto ampia, non può essere lasciata a se stessa, i residenti vanno protetti e serviti».
Vitelli, che dice di parlare a nome di tanti cittadini, vuole il ripristino delle corse del pomeriggio, quattro, dalle 13.30 alle 19.10, anche perché adesso c'è un buco tra le 14 e le 18. Per non parlare del potenziamento estivo del servizio, perché anche da quelle parti la gente vorrebbe andare in centro, al mare o alla santa messa. «Perché - conclude Vitelli - non si consultano gli autisti prima di sforbiciare le corse?». Nel mirino dell'uomo, tra l'altro, c'è la linea 12, quella servita dal bus elettrico. Non perché contrario alla trazione ecologica, precisa, ma perché un semplice doppione. «Comprendo le ragioni del signor Vitelli - replica l'assessore ai trasporti, Nicola Tiberio - ma anche lui dovrebbe capire che bus vuoti o semivuoti assorbono inutilmente il prezioso chilometraggio disponibile. In merito ai bus elettrici - conclude - assolvono egregiamente la loro funzione. Chiaro che tutto questo non avverrebbe se la Regione assicurasse a Vasto una dote in chilometri più generosa. Vista pure l'estensione del territorio servito».