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Pescara, 24/04/2026
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Data: 15/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Villa Pini, la giunta regionale inganna i lavoratori». La Cgil: con la delibera del 18 febbraio accreditamenti sospesi anche a San Stefar e Maristella

PESCARA. «Adotteremo tutte le misure di lotta necessarie per opporci alle decisioni di una giunta che ormai opera e decide ingannando in modo clamoroso e sprezzante i lavoratori, i pazienti e l'intera opinione pubblica abruzzese». L'annuncio è di Angela Scottu, segretaria regionale del dipartimento sanità della Cgil, mentre il calendario segna 349 giorni senza stipendi per i dipendenti della casa di cura di cura teatina, Villa Pini.
L'annuncio della sindacalista della Cgil è la conclusione di una nota, diffusa ieri, che critica il comportamento di Gianni Chiodi, presidente della giunta regionale. A causarlo è la scoperta c he la delibera (la numero 15 del 18 febbraio scorso) pubblicata sul Bura (Bollettino ufficiale della Regione Abruzzo), di venerdì scorso, il presidente Chiodi, nel fissare il tetto di spesa per l'anno 2010 delle strutture sanitarie private», in base all'articolo 26 della legge numero 833 del 1978, «ha eliminato dall'elenco delle strutture, oltre a Villa Pini, anche altre due del Gruppo Angelini: la San Stefar e il Maristella, «cioè le strutture alle quali la giunta regionale ha sospeso l'accreditamento».
Nel provvedimento di sospensione, prosegue la sindacalista, la giunta regionale «si impegnava a trovare una soluzione per dette strutture entro tre mesi dal provvedimento, cioè entro il 20 aprile prossimo. La soluzione non è stata prospettata; si procede, invece, ad eliminare tali strutture dall'elenco», in base all'articolo 26, «quasi a decretarne la fine».
Questo dimostra, secondo la Scottu, che «la giunta regionale ormai agisce nel più totale e beffardo disinteresse della sorte dei dipendenti di dette strutture e dei loro pazienti, rinviando all'incontro del 17 marzo con il ministero dell'Economia e della salute ogni decisione», mentre, «nel Teramano sorgono nuove strutture doppione di quelle eliminate da Chiodi».
Infine, sulla vertenza Villa Pini, ieri, è intervenuto anche Carlo Costantini. Il consigliere regionale dell'Italia dei valori è del parere che Chiodi, come commissario straordinario alla sanità, abbia pieni poteri «per revocare la sospensione di accreditamenti mai revocati, come quelli di Villa Pini» e che non debba, perciò, attendere l'autorizzazione del governo.

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