PESCARA. I sindacati della Gtm sono in stato di agitazione. Ieri, le segreterie regionali e provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil hanno diffuso un comunicato in cui accusano i vertici dell'azienda di «immobilismo». «A distanza di circa otto mesi dall'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione», si legge, «e dopo aver assicurato sindacalmente un comprensibile e doveroso periodo di adattamento ai nuovi responsabili aziendali nominati dal governo regionale, non possiamo fare a meno di rimarcare lo stato di assoluto degrado in cui versano le relazioni industriali nella Gtm di Pescara e che hanno comportato l'apertura di un'aspra vertenza».
I sindacati denunciano, in particolare, la mancata attuazione di importanti accordi aziendali e il mancato adeguamento alle norme vigenti sulla detassazione del salario di secondo livello. Altre denunce riguardano impegni disattesi sui temi della sicurezza («protezione posto guida e inefficace sistema di comunicazione di rete per il personale viaggiante»), impianti («mancanza di servizi igienici»), viabilità e parcheggi al terminal bus.