ROMA. «È priva di fondamento l'indiscrezione di stampa secondo la quale il Presidente della Repubblica avrebbe già assunto un orientamento a proposito della promulgazione del disegno di legge 1167-B approvato dal Parlamento».
È quanto si legge in una nota diffusa dal Quirinale dopo che il quotidiano "la Repubblica" ieri aveva ipotizzato pesanti rilievi da parte della Presidenza che avrebbero spinto Napolitano a rinviare alle camere il provvedimento. «Il Capo dello Stato, nel rigoroso esercizio delle sue prerogative costituzionali, esamina il merito di questo come di ogni altro provvedimento legislativo con scrupolosa attenzione e nei tempi dovuti; e respinge ogni condizionamento che si tenda a esercitare nei suoi confronti anche attraverso scoop giornalistici», conclude il comunicato che è stato diffuso ieri mattina.
Ovviamente molto soddisfatto il ministro del Lavoro Sacconi: «In relazione all'articolo pubblicato su la Repubblica ho sinceramente apprezzato la nota del Quirinale. Il testo approvato è stato frutto di quattro letture in Parlamento e giovedì scorso tutte le organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori, tranne la Cgil, hanno condiviso questo istituto», ha sottolineato Sacconi che ha però provocato la reazione del quotidiano che ha negato qualsiasi pressione sul Colle, ma solo l'esercizio del diritto di cronaca. Il Quirinale, indubbiamente, sta esaminando ogni virgola del disegno di legge che pensiona l'articolo 18 istituendo lo strumento dell'arbitrato ma almeno per ora non si parla di un possibile rinvio del provvedimento. Le ipotesi di Repubblica hanno rinfocolato il dibattito politico: il segretario della Federazione della Sinistra Ferrero e il responsabile lavoro dell'Idv Zipponi si sono rivolti al Presidente chiedendo di non promulgare la legge.