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Pescara, 24/04/2026
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Data: 16/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
I ribelli contro Mascia. Teodoro e catoniani disertano il tavolo politico

Maggioranza ancora spaccata. Salta l'accordo per votare il bilancio

PESCARA. E' rottura tra Albore Mascia e i ribelli del centrodestra. Ieri pomeriggio, Teodoro e i catoniani della Democrazia per le autonomie hanno disertato il tavolo politico della maggioranza, convocato per cercare di ricompattare la coalizione in vista dell'esame, ormai prossimo, del bilancio in aula.
L'incontro, cui hanno preso parte solo gli esponenti del Pdl, Pescara futura e Udc, è di fatto fallito. Teodoriani e catoniani hanno voluto lanciare un messaggio ben preciso al sindaco Luigi Albore Mascia, che ha respinto al mittente le richieste di rimpasti e azzeramenti della giunta. «Non cederò ai ricatti dei ribelli», ha detto domenica scorsa al Centro.
Ma quelle dichiarazioni non sono piaciute a uno dei catoniani, il consigliere Domenico Lerri, che poco tempo fa ha abbandonato il Pdl per formare il gruppo Democrazia per le autonomie, insieme a Livio Marinucci e Adele Caroli. «Io non voglio niente dal sindaco», ha affermato, «chiedo soltanto rispetto e maggiore considerazione nelle scelte. La giunta va azzerata, in quanto sono entrati elementi che non sono stati condivisi da tutta la maggioranza».
Appare complicata anche la questione di Gianni Teodoro. Venerdì sera, il sindaco e il suo ex assessore erano andati a cena insieme e sembrava che tra i due fosse ripreso il dialogo, interrotto bruscamente il 4 gennaio scorso, quando Albore Mascia comunicò a Teodoro di volerlo estromettere dalla giunta per far entrare il più fidato Alfredo D'Ercole. Ora, il suo ex collaboratore rivuole quello stesso assessorato ai lavori pubblici che gli è stato tolto appena due mesi e mezzo fa. Ma il sindaco gli ha fatto capire di essere disposto a qualche cambiamento in giunta solo dopo l'approvazione del bilancio. In qualsiasi caso, la poltrona non sarebbe riservata a lui, ma a un consigliere della Lista Teodoro, oppure a un esterno indicato dall'ex assessore.
Una soluzione che non soddisfa affatto Teodoro, il quale pretende di riavere quel posto per sé, prima dell'esame del bilancio in consiglio. A questo punto è muro contro muro. Il sindaco può contare sul pieno appoggio di Pdl e Pescara futura. «Condivido pienamente le dichiarazioni di Albore Mascia», ha detto il capogruppo del Popolo della libertà Lorenzo Sospiri. Intanto, l'esame del documento contabile si avvicina. Ieri mattina, si sono riuniti i capigruppo per stabilire la data della sessione di bilancio, che dovrebbe cominciare il 30 o il 31 del mese. Per approvare il documento servono almeno 21 voti. Senza i 2 consiglieri della Lista Teodoro e i 3 della Democrazia per le autonomie la maggioranza sarebbe risicata.

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