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Pescara, 24/04/2026
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Data: 17/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Pd a difesa dell'aeroporto: «Subito i fondi per salvarlo». Regione sollecitata a versare i 4 milioni e mezzo alla Saga

Quale futuro per l'aeroporto d'Abruzzo? La Regione intende forse sparigliare e, sulla linea dettata dalla commissione parlamentare di indagine (che subordina la sopravvivenza degli aeroporti di interesse nazionale a un traffico minimo di un milione di passeggeri), lasciare campo libero a Cai? Si vuole cederlo a privati, magari per trasformarlo in terzo aeroporto di Roma? (da riservare ai charter di pellegrini con destinazione San Pietro, lasciando a Pescara l'inquinamento acustico e i gas di scarico). Vogliono forse raderlo al suolo per realizzare Pescara 2?
Con spirito provocatorio, il Partito democratico ne ha suggerite tante, ieri in conferenza stampa: «Più tali ipotesi appaiono fantasiose, più rischiano di rivelarsi credibili» ha commentato Aurelio Giammorretti «perché se un indizio da solo conta poco, inquadrando la situazione in un'ottica più ampia viene da pensare che la paralisi gestionale in cui è precipitato l'aeroporto sia voluta e non casuale». Alla vigilia dell'assemblea della Saga, oggi alle 9,30, in cui si discuterà di ricapitalizzazione ma non del nuovo vertice, il Pd - a cominciare dal segretario regionale Silvio Paolucci e da quello provinciale Toni Castricone - ha illustrato ieri contributi e costi dei collegamenti aerei tra Pescara e località nazionali ed internazionali, evidenziando le potenzialità enormi dello scalo «che è di tutto l'Abruzzo». Da qui l'appello «a garantire la sopravvivenza dell'aeroporto mettendo a disposizione della Saga le somme necessarie per garantire gli investimenti programmati». «Ma facendo anche in modo - ha aggiunto con una nota Italo Lupo, presidente della Cna regionale - di mettere in atto un processo virtuoso di sviluppo seguendo il modello vincente che altri hanno seguito, come ha fatto Ancona legandosi ad Aerdorica». Moreno Di Pietrantonio ha cercato di stanare la Regione richiamandola alle proprie responsabilità. «A maggio 2009 la giunta Chiodi approvò il piano marketing della Saga rinviando l'erogazione dei fondi ad oggi mai versati: parliamo di 4 milioni e mezzo, una goccia rispetto ai contributi spesi per la mobilità su strada e ferrovia». Fatto è che Saga ha intaccato il capitale sociale portandolo al di sotto dei limiti imposti dall'Enac per mantenere la concessione e rischia di soffocare nei debiti. Situazione che sta togliendo il sonno ai revisori dei conti (che non hanno dato l'altolà a spese senza copertura) e che impone una repentina inversione di rotta.
Al grido di «Chiodi dove sei?», Di Pietrantonio si è detto sicuro che l'impasse sia solo «legata alla lite nel centrodestra sulla individuazione del presidente». Tant'è che si vocifera da più parti che dopo la sostituzione dell'attuale cda e del direttore, la Regione riaprirà il rubinetto dei finanziamenti. Per la presidenza ha preso a circolare a sorpresa anche il nome di Lucio Laureti. Di certo una figura imprenditoriale porterebbe una conduzione innovativa rispetto a quella conservatrice di un politico.
«Affossare l'aeroporto significa far arretrare l'Abruzzo nel turismo e nel commercio» ha detto Marco Alessandrini, capogruppo del Pd in Comune. Parole riprese dal sindaco di Serramonacesca, Andrea Di Meo: «Tanti inglesi hanno scoperto l'Abruzzo e stanno investendo qui: ora temono di perdere i collegamenti aerei e questo sarebbe un colpo durissimo per l'economia e lo sviluppo del nostro territorio».

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