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Data: 17/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Togliere ai precari per dare ai cassintegrati. Idea della Ragioneria dello Stato scatena la reazione di artigiani e Cgil

Per i sindacati dalla proposta può nascere una guerra tra poveri Balzo in avanti (355%) della Cig

ROMA. La cassa integrazione straordinaria a febbraio cresce del 355% mentre rischia di innescarsi una «guerre tra poveri» con la proposta che viene dalla Ragioneria dello Stato di coprire la spesa di allungamento della Cig di sei mesi «alleggerendo» le dotazioni di altri settori.
Oggi il Parlamento se ne occupa, per la prima volta, con una seduta apposita ma l'esame del testo unico sugli ammortizzatori sociali in discussione in commissione Lavoro slitterà a dopo il voto delle Regionali.
Si attende infatti la relazione del governo dopo il voto bipartisan della commissione che aveva esteso la durata della cassa. Il ministro del Welfare Sacconi ha già espresso il parere contrario dell'esecutivo suscitando perplessita dei compagni di partito Moffa e Cazzola.
Sulla linea del ministro si schiera, per la seconda volta in pochi giorni, la Ragioneria generale dello Stato che ha formalizzato il proprio no al provvedimento per «copertura inadeguata». Ipotizza anche una soluzione alternativa per reperire le risorse necessarie: attingendo da settori non tutelati dalla cassa come l'apprendistato e l'artigianato.
Posizione respinta con toni duri dalle organizzazioni di categoria. «È una grave provocazione» tuona la Confartigianato, perché «è quasi offensivo che proprio alle piccole imprese e ai loro dipendenti» si chieda di «pagare per settori che da sempre godono di ampie tutele». Anche la Cna parla apertamente del rischio di «guerre fra poveri» che indebolirebbero le piccole industrie «le uniche ad aver retto».
Mentre il Pd chiede al governo di spiegare quante risorse metterà in campo per i disoccupati e l'Idv denuncia un'Italia «che rischia di affondare», la Cgil diffonde i dati di febbraio della cassa integrazione che confermano una risalita di quella ordinaria che si attesta sui valori di ottobre-novembre, tra i mesi più alti.
A febbraio sono state erogate 102.637.872 ore di cigs con un balzo del 355% sull'anno precedente. I segretari confederali della Cgil, Susanna Camusso e Fulvio Fammoni, in una dichiarazione attaccano il governo definendo «irragionevole» il no al prolungamento della cig.
Nel mirino anche la Ragioneria, contestata per una relazione giudicata «inusuale»: «La scelta necessaria di prolungare la cassa integrazione ordinaria sarebbe possibile utilizzando il fondo presso l'Inps e attraverso i fondi, certificati dal governo stesso, degli avanzi cig inderoga del 2009».
Ma la Cisl si schiera con la Ragioneria e dice no all'allungamento «se sottrae risorse agli ammortizzatori» perché può «smontare il sistema faticosamente costruito», spiega il segretario confederale Giorgio Santini.

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