ROMA - Quasi in linea con il budget, ma meglio degli altri competitors. Alitalia chiude in rosso il 2009, l'anno nero del trasporto aereo, con una perdita operativa di circa 275 milioni di euro, ricavi appena sotto i 3 miliardi, un load factor nel secondo semestre a quota 71,2% e oltre 22 milioni di passeggeri trasportati. Sono questi i dati principali che, secondo quanto risulta al Messaggero, il cda della compagnia, in programma per giovedì 18 marzo, dovrebbe approvare. Numeri tutto sommato buoni - anche se le perdite nette dovrebbero oscillare tra i 310 e 320 milioni - in considerazione del forte calo del traffico a livello mondiale. Flessione che ha visto "scomparire" circa 20 milioni di passeggeri in un anno. Di fatto Alitalia limita i danni in un contesto in cui i colossi Lufthansa ed Air France hanno fatto male. I tedeschi hanno registrato una perdita netta di 112 milioni rispetto all'utile di 542 del 2008. I francesi hanno incassato un calo del fatturato del 7%.
I ricavi per la compagnia guidata da Rocco Sabelli si sono attestati poco sotto i 3 miliardi, forte la riduzione dei costi e la razionalizzazione delle spese. Anche alla luce del calo dei prezzi medi dei biglietti. Tornando ai conti, il secondo semestre si è chiuso in sostanziale pareggio, mentre meno bene sono andati il primo e l'ultimo trimestre. In miglioramento, fatto significativo, l'indice di riempimento degli aerei: si è passati dal 58,8% dei primi sei mesi al 71,2 del secondo semestre. Sempre nello stesso periodo è cresciuta la puntualità a quota 80%, quindi nella media europea. Con i voli cancellati a quota meno 0,5%. Il fiore all'occhiello, vista la concorrenza spietata delle Ferrovie, è la navetta Roma-Milano con una percentuale di puntualità intorno al 90%. Dopo le difficoltà iniziali e i forti disservizi dei mesi estivi, cresce la soddisfazione dei clienti: dal 65% di maggio al 75% di dicembre. E, dato da sottolineare, a gennaio 2010, forse per la prima volta nella storia, i tempi di riconsegna bagagli a Fiumicino hanno rispettato gli standard della carta dei servizi. Insomma, il servizio è in miglioramento. Anche se la prova del fuoco coinciderà con le prossime festività pasquali.
La compagnia - ridimensionata nella flotta e nei collegamenti - permette comunque di avere maggiore flessibilità in tempi difficili. Segnali confortanti, in questo inizio d'anno, arrivano da Usa ed Estremo Oriente, mentre in Europa continua la gelata. Notizie positive invece dal mercato domestico: Alitalia è passata dal 43,8% del primo trimestre al 53,5% del quarto trimestre. E a giugno lancerà un nuovo volo diretto Roma-Miami. La sfida del 2010 è partita.