Paolini propone di coinvolgere Ryanair nel capitale di gestione.
PESCARA. «L'aeroporto ha senso se sviluppa tutte le attività possibili, in questo periodo puntiamo sia sui voli di linea sia sui charter stagionali. Certo è che sarebbe una iattura se diventasse lo scalo aereo-parcheggio di Roma». Il presidente Saga Vittorio Di Carlo preferisce non parlare di terzo o quarto scalo della capitale ma del rischio che lo scalo dell'Abruzzo diventi, senza un adeguato piano marketing, un piazzale a disposizione del traffico aereo della capitale. Per l'immediato la Saga è impegnata a trovare un vettore sostitutivo all'Air Vallè per Torino ed è in trattativa con l'Opera pellegrinaggi per i voli charter del turismo religioso.
Anche Enrico Paolini ha partecipato all'assemblea Saga come presidente Air Columbia. E' rimasto soddisfatto dell'impegno della Regione ma ha colto l'occasione per parlare con l'assessore Di Dalmazio dell'idea di privatizzare la Saga: «La Regione può trovare un partner, ad esempio perché non coinvolge Ryanair?»
Mascia: ora decide il consiglio E sul nuovo Cda si faccia presto. Pescara, il sindaco e il centrodestra affrontano la mozione del Pd
PESCARA. «La settimana di riflessione, di confronti politico-amministrativi e di interventi per sensibilizzare le istituzioni su un tema tanto delicato e strategico hanno sortito l'effetto che avevo auspicato». Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia (Pdl), al termine dell'assemblea dei soci Saga, ribadisce l'impegno di voler procedere alla ricapitalizzazione della società di gestione dell'aeroporto e sfida i consiglieri comunali (centrodestra e centrosinistra) a non volergli dare carta bianca. Il primo confronto è previsto nel consiglio comunale di oggi quando il gruppo pd sottoporrà, come annunciato, una mozione di impegno sull'aeroporto. Il conto che il Comune deve pagare per partecipare alla ricapitalizzazione della Saga è di circa 160mila euro. «I soldi si trovano e ci sono i tempi per agire, ma io non sono il padrone del Comune, esprimo un indirizzo politico, lascio decidere al consiglio», afferma fiducioso il sindaco, che si riserva un ulteriore richiesta: «Chiedo alla Regione e al presidente Chiodi un ulteriore sforzo, ossia di provvedere in tempi rapidi al rinnovo della governance della Saga, dando mandato al Cda di redigere il piano industriale».