Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/04/2026
Visitatore n. 753.308



Data: 19/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Berlusconi: basta processi in tv o il canone Rai è a rischio. «Le toghe rosse dettano la campagna delle regionali»

NAPOLI - Hanno gettato fango sugli «eroi» dell'Aquila,ma se si è arrivati a questo è per colpa dei giornali e dei magistrati. «Mi hanno dato del Paperone, ma se io sono Paperone, loro sono la banda Bassotti». Ed accusa la sinistra. «I temi e i tempi della campagna elettorale sono stati dettati dalla magistratura politicizzata della sinistra, vorrebbe che i Pm spiassero tutto e tutti». Comincia un siparietto. Silvio Berlusconi chiede al pubblico, «Alzi la mano chi di voi ha il sospetto di non essere intercettato?». Vede una sola mano alzata. «Evidentemente quella persona non ha il telefono!». Se il premier se la prende per la «privacy continuamente violata» («vi sembra questo un Paese libero e democratico?»), difende quanto ha riferito nelle intercettazioni dell'inchiesta di Trani. Compreso quando ha detto che, con la presenza assidua di «Annozero» di Santoro sulla Rai, gli italiani non pagheranno più il canone.
Alla mostra d'Oltremare ci sono molti spazi vuoti tra il pubblico che ascolta il premier. Se Stefano Caldoro, candidato governatore della Campania, afferma che sono «in 10 mila», altri riducono a 2mila le presenze. Ci sarebbe un episodio con Italo Bocchino protagonista. E' stato contestato da un gruppo vicino a Storace. L'accusa è di aver fatto fotografie dove i vuoti erano più visibili. L'affondo berlusconiano su Santoro riceve molti applausi. «Siamo l'unico Paese dell'Occidente in cui si intercetta il presidente del Consiglio», poi si danno in pasto «ai giornali della sinistra» le frasi prese al telefono. Ma per il premier, «le cose emerse a Trani sono lecite e doverose». Perchè era «inaccettabile che il signor Santoro facesse dei processi in televisione senza dare a queste persone la possibilità di essere presenti. Dicevo ai vertici Rai, se andate avanti così non ci sarà un italiano che pagherà il canone». Ma punta ancora sui magistrati che, a suo dire, hanno provocato il caos delle liste elettorali a Roma. «Se qualcuno avesse visto i nostri delegati discutere e dopo andarsene, avrebbe dovuto rincorrerli per evitare che fosse tolta a milioni di persone la possibilità di votare il più grande partito italiano. Invece hanno fatto il contrario e tutti gli organi di giudizio hanno confermato questa violazione della legge».
La voce di Berlusconi è carica. Se la prende perfino con alcuni supporter che alzano troppo le bandiere azzurre del Pdl. «Per cortesia abbassate questi cartelli. E' un fatto di civiltà». Chiede un altro mandato «per attuare la rivoluzione liberale». Il governo deve uscire rafforzato. «Con tutto quello che ci fanno, abbiamo le scatole piene». Promette la «grande, grande, grande e radicale riforma del sistema giudiziario» subito dopo la tornata elettorale. Ma sollecita il partito a serrare le file. «Voi dovete essere missionari della libertà e della verità, dovete convincere chi ancora non lo è del tutto». Chiede di andare alle urne. Perchè l'astensionismo favorisce sempre la sinistra».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it