PESCARA - Che sono mai 50 pullman, almeno cento sarebbero dovuti partire all'alba di oggi da Bazzano, da Cese di Preturo da ogni insediamento giallo bianco o blu del piano Case destinazione Roma, che dico 100, 150, 5.000 persone tra madri padri nonne nipoti osannanti festeggianti bandiere in mano berlusconi nel cuore, sotto il palco di San Giovanni. E invece. Invece i parlamentari abruzzesi, il presidente della Regione, gli assessori e i consiglieri regionali non ci sono riusciti. Nè cinquanta nè cento. Una delusione per Denis Verdini che ieri ha scritto a tutti. Il megafono, quello avrebbero dovuto prendere: tutti, a partire da Chiodi. La strigliata parte dopo la premessa: «Carissimi amici», dopo «aver fatto le telefonate per organizzare la manifestazione» e aver constatato il flop, «trovo che avete difficoltà a raggiungere l'obiettivo fissato di 50 pullman per l'Abruzzo». Eccola: «Mi pare impossibile che un gruppo così folto di deputati, senatori e consiglieri regionali non possa andare nei quartieri ricostruiti, dove sono state consegnate case a 40.000 persone, con un semplice megafono, reclamizzando la manifestazione e sollecitando quelle persone a ringraziare Berlusconi venendo in piazza San Giovanni». Non può credere Verdini che quella popolazione (che per inciso è di 13 mila persone), «beneficiata dalla straordinaria azione di Berlusconi, non riempia cento pullman oltre quelli già organizzati». E siccome al telefono il coordinatore Piccone non rispondeva, e Chiodi si giustificava dicendo che i pullman non c'erano perchè sarebbero andati tutti in auto, Verdini aggiunge un po' di sana economia domestico-costituzionale: «La casa è un bene primario di tutta una vita e soprattutto per quelle persone una casa ricostruita dopo un evento così disastroso vale almeno il doppio. Dovete provarci, una classe dirigente di un grande partito si misura anche su questo. Se non risponde l'Abruzzo non vale niente governare!». Ma sotto le case degli aquilani ieri di megafoni neanche l'ombra. Che smacco per l'orgoglio pidiellino.