Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/04/2026
Visitatore n. 753.308



Data: 20/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Le mani dei privati sulla sanità». Costantini (IdV) attacca il governatore. Chiodi: «Avvelenatori di pozzi»

PESCARA - Sì è vero è uno scenario di silenzi, di spalle girate, di teste nascoste nella sabbia. Di ambiguità e sospetti: ma è a questo punto, in una mattina più calda delle altre ma con notizie sempre più confuse, ticket per la riabilitazione revocati ma forse no o non del tutto, accreditamenti riattivati, cartelli di imprenditori che alzano la mano per Villa Pini, è a questo punto che a piazza Unione nella sede del consiglio regionale semideserta il capogruppo di Italia dei Valori Carlo Costantini convoca la stampa per dire che la sanità abruzzese corre un rischio grande. «Il presidente Chiodi - spiega l'ex parlamentare - sta costruendo le condizioni per consegnare la sanità abruzzese nelle mani di un grosso gruppo imprenditoriale privato». E aggiunge: «Spero che mi possa smentire, ma con i fatti».
La commissaria Giovanna Baraldi è «Ulisse e l'ospedale di Sant'Omero il cavallo di Troia»: l'ombra sulla subcommissaria nominata dal governo e subentrata nelle competenze all'altro subcommissario Giancarlo Rossini che si è dimesso dopo poco tempo per motivi mai chiariti, (economici dice la Regione, di sovrapposizioni con la Baraldi gli altri bene informati), qui nella sala conferenze si fa più fitta. «Tutto retrocede e tutti fanno passi indietro, tranne la Baraldi e il processo di privatizzazione dell'ospedale S. Omero che continuano a fre passi in avanti - aggiunge Costantini - La Baraldi, consulente di operatori della sanità privata e per lungo tempo organica al gruppo Villa Maria, il primo passo in avanti lo ha fatto facendosi nominare da Berlusconi sub commissario di Chiodi; il secondo espropriando l'altro sub commissario Rossini delle proprie prerogative relative alla "definizione dei contratti con erogatori privati accreditati e dei tetti di spesa", fino a determinarne le dimissioni». Ma è sulle competenze che si verifica lo scontro. Spiega Costantini: «Tutti hanno visto la Baraldi impegnata nelle questioni relative a Villa Pini, ma leggendo la deliberazione del consiglio dei ministri si scopre invece che dei privati e dei tetti di spesa lei non poteva e non doveva occuparsene». Era compito di Rossini. E invece la privatizzazione dell'ospedale S.Omero va avanti da sola, senza un solo atto legislativo che indichi questo finale. Per Costantini è un potenziale gigantesco regalo «a qualche privato», adesso che Chiodi ha tra i suoi doveri di commissario quello di sospendere «eventuali nuove iniziative per l'autorizzazione e l'accreditamento di strutture sanitarie private fino all'adozione del piano di riassetto della nuova rete ospedaliera». Tutti «dilettanti allo sbaraglio» per il parlamentare Augusto Di Stanislao, li ha visti lui gli amministratori regionali «quando vengono a Roma a prendere ordini», vuole un consiglio regionale straordinario proprio a S. Omero. Parla di effetto-Alitalia per Villa Pini il coordinatore regionale e senatore Idv Alfonso Mascitelli che accusa Chiodi di non applicare il piano di rientro, è vergognoso che in periodo elettorale il presidente annunci di voler togliere i ticket. Propaganda. Mentre Irap e Irpef rischiano di aumentare. «Siamo di fronte a una guerra tra bande: Chiodi e Venturoni stanno ancora decidendo chi si deve impolpare gli 82 posti dell'alta riabilitazione». Per Chiodi l'Idv sta «avvelenando i pozzi».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it