Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/04/2026
Visitatore n. 753.308



Data: 21/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
La maxi isola divide i pescaresi. Commercianti contrari, albergatori e consumatori favorevoli

LE REAZIONI Orlando (Confcommercio): «Non serve a niente» L'ex assessore Mancini: «Così si educa la città»

PESCARA. La città si divide sull'iniziativa della maxi isola pedonale che oggi Pescara e i Comuni limitrofi di Montesilvano, Francavilla, Spoltore e San Giovanni Teatino sperimenteranno per la prima volta con i negozi aperti. Le organizzazioni dei commercianti, balneatori, consumatori e albergatori hanno opinioni discordanti. La Confcommercio si dice perplessa, la Fiba Confesercenti critica l'organizzazione dell'iniziativa, mentre Federalberghi e Adiconsum danno un giudizio positivo sulla domenica senz'auto.
Il primo commento è arrivato da Ciro Gorilla, responsabile regionale della Fiba, l'associazione della Confesercenti che rappresenta i balneatori. «Io non sono contrario alle domeniche ecologiche», ha affermato, «ma non si può chiudere 200 chilometri alle auto senza informare correttamente i cittadini. Domani (oggi, ndr) dovrò andare ad Atri e non so come fare, non c'è un manifesto che spieghi come faccio ad uscire da Pescara. Chi arriva da fuori città non sa che strade dovrà percorrere». «Poi, non capisco lo scopo di questa iniziativa», ha aggiunto, «se il Comune blocca la città per lo smog troppo alto, allora perché non chiude le strade il lunedì, quando il traffico è più intenso».
Di parere diverso Alberto Corraro, segretario dell'Adiconsum, l'associazione che difende i consumatori. «La mia organizzazione è sempre favorevole, quando si tratta di domeniche ecologiche», ha detto Corraro, «in questo modo la gente si riposa e approfitta per girare con la bicicletta. Certo, la chiusura soltanto fino alle 14 è un po' poco, ma va comunque bene. Il fatto che ci siano i negozi aperti è un'opportunità in più, perché darà modo ai cittadini di fare shopping nell'isola».
Positivo anche il giudizio di Emilio Schirato, presidente di Federalberghi. «Penso che l'attenzione all'ambiente sia prioritario, rispetto ad altre necessità», ha fatto notare, «sono sempre condivisibili le iniziative per ridurre lo smog». «Si tratta tuttavia di palliativi», ha spiegato, «perché per combattere l'inquinamento sono necessari più parcheggi. E' dimostrato che lo smog viene prodotto soprattutto dalle auto in cerca di posti per la sosta».
Forti perplessità, invece, sono state espresse da Ernesto Orlando, direttore della Confcommercio. «Se queste operazioni di chiusura al traffico non vengono accompagnate da interventi concreti non servono a granché», ha osservato, «bisogna mettere mano ai problemi veri, definendo una programmazione dei centri commerciali e un piano parcheggi». «Pescara», ha sottolineato Orlando, «non ha un livello di inquinamento come Milano e allora il sacrificio di bloccare le auto appare inutile. Così, si costringe la gente a rimanere a casa. Chi vive ai Colli o in periferia, di certo non verrà in centro a fare shopping».
Tra i favorevoli all'isola pedonale è schierato anche l'ex assessore comunale al traffico Armando Mancini, tra i primi organizzatori delle domeniche ecologiche pescaresi. «Ho sempre detto che le isole domenicali non servono ad abbassare le micropolveri», ha avvertito, «ma a far riflettere i cittadini sull'importanza di utilizzare meno l'auto».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it