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Pescara, 20/04/2026
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21/03/2010
Il Messaggero
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Processi al via, i politici sfilano in Tribunale. Un mese di fuoco: apre Castiglione, poi D'Alfonso e D'Amico. E dopo Cordoma tocca alla Fira |
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Prende il via un periodo di fuoco per un binomio ormai diventato purtroppo inscindibile: politica e giustizia. La politica mette le tende a Palazzo di giustizia per l'avvio della stagione dei processi, la prova del nove per tutti: procura e politica. C'è un po' di tutto in programma per i prossimi 40 giorni. Processi davanti al tribunale e udienze preliminari davanti al gup che, con i riti alternativi, possono diventare definitive. Si parte subito, dopodomani, con due processi che forse si potevano evitare, soltanto se ci fosse stata quella piccola dose di decisionismo in più, anche per dare il giusto significato all'udienza preliminare che era nata quale filtro per evitare di intasare il lavoro dei tribunali. Martedì è la volta dell'assessore regionale e vice presidente della giunta Chiodi, Alfredo Castiglione, uomo forte di An e del Pdl. E' sotto processo per corruzione: per aver accettato 78 buoni benzina, del valore di circa 500 euro, per «aver mercanteggiato la propria funzione legislativa facendosi promotore e garantendo, nel corso della discussione in commissione regionale, l'inserimento di modifiche e aggiustamenti...per favorire gli interessi dei privati imprenditori», si parla dei distributori di carburante. Solo che Castiglione di quella commissione non ha mai fatto parte, senza poi entrare nel merito della corruzione: lo avrebbe fatto per una manciata di buoni benzina, un aspetto della vicenda che poteva forse essere soppesato meglio prima di arrivare addirittura in tribunale. Il venerdì successivo, 26 marzo, davanti ai giudici troviamo l'ex sindaco Luciano D'Alfonso per la questione del concorso vinto dal dirigente Guido Dezio. E' rimasto soltanto lui ad essere giudicato visto che il gup ha prosciolto con formula piena i tre componenti della commissione d'esame e condannato per falso soltanto Dezio a 4 mesi. Per un falso che sarebbe stato predisposto forse da un altro personaggio, indagato in un procedimento parallelo. Ma allora cosa c'entra D'Alfonso che era indagato con la commissione (assolta) e per aver "aiutato" Dezio per quei requisiti che però altri avrebbero "costruito"? Il 29 marzo è la volta dell'ex assessore comunale Rudy D'Amico: dopo la richiesta di rinvio a giudizio del Pm la parola passa alla difesa. D'Amico, coinvolto nello scandalo del verde, è l'unico che pur non essendo mai stato arrestato si dimise subito ed è uscito dalla politica per quell'episodio sul quale i giudici sono ora chiamati a decidere. Il giorno dopo, il 30, davanti al gup comparirà il sindaco di Montesilvano, Pasquale Cordoma, per quella forzata sostituzione della psicologa dell'Azienda Speciale con un altro professionista vicino alla sua parte politica. Il 6 aprile arriva uno dei piatti forti: la discussione davanti al gup per D'Alfonso ed altri 26 imputati per gli appalti dell'area di risulta e dei cimiteri e per la pubblicità istituzionale. Il 12 aprile prosegue l'udienza per la mega discarica di Bussi, con i vertici Ato e Aca ancora dentro, mentre il 14 aprile sarà la prima vera volta dello scandalo Fira (Giancarlo Masciarelli, Vito Domenici, Giovanni Pace e via dicendo), la madre di tutte le inchieste. Si prosegue il 20 aprile con l'ennesima puntata di Ciclone (Enzo Cantagallo e company) per arrivare al clou del 12 maggio: lo scandalo sanità con l'ex governatore Ottaviano Del Turco e i suoi presunti complici e buona parte del centrodestra con Sabatino Aracu in testa. E lì la guerra, mediatica e non, sarà davvero senza esclusione di colpi.
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