| |
|
| |
Pescara, 20/04/2026
Visitatore n. 753.308
|
|
|
|
|
|
|
22/03/2010
Il Messaggero
|
A piedi in cinque città, Mascia pensa al bis. Il sindaco promuove la maxi isola: «Un successo, la rifaremo». E adesso nuovi parcheggi |
|
Quattro su quattro. E' un "en plein" mai riuscito prima quello messo a segno dall'amministrazione comunale di Pescara per le domeniche ecologiche: nessuna delle quattro giornate senz'auto è stata rovinata dalla pioggia. I pescaresi - a piedi, in bici, sui pattini - si sono riappropriati di spazi vitali. A prescindere dalla controprova dell'analisi dell'aria che l'Arta diffonderà oggi, il messaggio culturale è passato: «Abbiamo voluto dare un segnale forte per un cambio di mentalità nell'uso del mezzo privato - ha detto il sindaco Luigi Albore Mascia - e l'adesione di altri comuni alla nostra iniziativa è un risultato importante. Un grazie speciale va alla Gtm che ha collaborato al meglio mettendoci a disposizione bus navetta gratuiti, oltre ai normali bus di linea». Alla luce di queste riflessioni il sindaco non ha dubbi: «L'esperimento sarà ripetuto - ha anticipato Albore Mascia -. Siamo già al lavoro per studiare le modalità e i tempi per farlo». L'assessore e vicesindaco Berardino Fiorilli è in piena sintonia: «Mai erano stati chiusi al traffico tutti i quartieri di Pescara: Castellamare, Colli e Porta Nuova. Temevo il peggio, è andata bene grazie anche all'impiego di un centinaio di vigili oltre agli uomini della Protezione civile. L'idea di coinvolgere le città vicine è piaciuta e ora stiamo valutando formule diverse per ripetere l'iniziativa». Chiusa al traffico ma non blindata: Pescara ha lasciato percorsi aperti per chi non ha voluto o potuto rinunciare all'automobile e i vigili urbani, tempestati di chiamate al centralino e dalle richieste di informazioni ai varchi, hanno lavorato più per assistere che per multare: «E anche questo è un segreto del successo - ha commentato il sindaco Albore Mascia -. Il compito della Polizia municipale dev'essere a mio avviso quello di collaborare col cittadino e non di fare agguati». I soliti furbi non sono mancati. Su via Raffaello si sono formate lunghe code, le due riviere si sono trasformate in fiumi d'auto e gli automobilisti, non trovando parcheggio, hanno continuato a circolare e ad affumicare chi invece aveva recepito al meglio il messaggio della giornata ecologica. Famiglie con bambini o con cani al guinzaglio hanno invaso pacificamente il lungomare e le piazze. A Pescara a migliaia sono saliti sul Ponte del Mare, comprato le uova dell'Ail, sostenuto la campagna della Lilt. A Francavilla, chiuso l'intero lungomare, grandi e piccoli si sono scatenati tra bancarelle, giochi, giostre e sfide sportive. Montesilvano ha scelto di chiudere un ampio tratto di corso Umberto, da via Roma a viale Europa, spazio riempito con mercatino e giochi gonfiabili per la gioia dei più piccoli. Stesse immagini sono state immortalate in piazza San Rocco a San Giovanni Teatino, mentre Spoltore ha fatto respirare i residenti di Villa Raspa, zona solitamente affumicata dai gas di scarico. Perchè l'isola sia riproposta servono però infrastrutture, e su questo fronte a Pescara il sindaco Luigi Albore Mascia manda segnali importanti: «Stiamo aprendo le buste per sistemare la parte nord dell'area di risulta e renderemo più fruibili gli spazi già adibiti a parcheggio - ha detto -. Con un project financing cercheremo di far decollare i progetti per parcheggi a piazza Primo maggio e alla Madonnina».
|
|
|
|
|