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Pescara, 20/04/2026
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Data: 23/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Polveri alle stelle nella maxi isola. Le centraline registrano valori altissimi, superati i limiti in tutte le zone

Situazione più grave in via Firenze con livelli due volte il tetto massimo Fiorilli: «Colpa dell'aria stagnante»

PESCARA. Il blocco del traffico in tutta la città e nei Comuni limitrofi, per mezza giornata, non è servito a ridurre lo smog. I dati registrati dalle centraline dell'Arta domenica scorsa, durante l'isola pedonale, sono disastrosi. Le micropolveri, uno degli inquinanti più pericolosi per la salute, hanno superato nelle zone della città monitorate il limite stabilito dalla legge per la sicurezza della popolazione. In alcuni casi, i valori hanno quasi oltrepassato di due volte il tetto.
Insomma, la chiusura di tutta la città al traffico solo per mezza giornata non è bastata a combattere l'inquinamento. Il giudizio espresso dall'Arta nel suo report quotidiano non lascia dubbi in proposito: la qualità dell'aria, nelle quattro zone dove vengono monitorate le micropolveri, chiamate in gergo tecnico Pm10, è stata definita pessima dai tecnici.
Valori molto alti si erano già registrati sabato scorso. Poi domenica, durante il blocco del traffico, la situazione è addirittura peggiorata in alcuni punti della città.
Ad esempio in piazza Grue, nel cuore di Porta Nuova: sabato scorso c'erano 85 microgrammi per metro cubo, contro il limite di 50. Domenica scorsa, con l'isola pedonale in corso, i valori sono schizzati fino a 95 microgrammi. La situazione più inquietante è stata segnalata in via Firenze, dove le micropolveri hanno toccato i valori più alti. Sabato scorso, c'erano 102 microgrammi; domenica, 99. In continua crescita, invece, il trend registrato in via Sacco: si è passati, nei due giorni esaminati, da 83 a 98 microgrammi per metro cubo. Ha superato abbondantemente i limiti anche viale Bovio: sabato 70 microgrammi, domenica 67.
Secondo il vice sindaco e assessore al traffico Berardino Fiorilli la concentrazione così alta del Pm10 è stata causata dalle condizioni meteo. «A detta degli esperti», ha affermato, «la totale assenza di vento, la presenza di una fitta coltre di nubi e di un elevato tasso di umidità, hanno favorito il ristagno dell'aria». «Abbiamo sempre affermato», ha fatto presente il vice sindaco, «che l'obiettivo, che ha determinato la chiusura alle auto della città per quattro domeniche consecutive, non era tanto l'abbattimento improvviso e miracoloso dei livelli delle micropolveri, quanto piuttosto la sensibilizzazione dei cittadini, sulla possibilità di promuovere una mobilità alternativa».
Fiorilli si è detto comunque soddisfatto dei risultati raggiunti. «Tali dati non tolgono nulla alla bontà dell'iniziativa», ha osservato, «anzi, ci inducono a proseguire su iniziative ecologiche. Stiamo già pensando di replicarle, studiando però diverse modalità per attuarle».

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